Sette per sette. Niente tabelline, ma soltanto un modo per riassumere il presente di Lorenzo Pellegrini in due numeri: quello della sua maglia e quello delle stagioni con la Roma. Considerando anche le due precedenti alla parentesi nel Sassuolo - 2013/14 e 2014/15, quando pur giocando in Primavera veniva spesso aggregato negli allenamenti della prima squadra e convocato, fino all'esordio tra i grandi a Cesena nel marzo del 2015 -, quella che è iniziata ieri sarà la settima stagione di Pellegrini con la maglia giallorossa. A 25 anni e 152 presenze con la Roma, questo sarà il suo primo ritiro da capitano designato. La fascia, ereditata già durante lo scorso campionato da Dzeko dopo lo strappo del bosniaco con Fonseca, è per lui un grande motivo d'orgoglio e sta dimostrando sempre di più quanto valore abbia nella sua mente e nel suo cuore. Lo ha fatto, ad esempio, stringendo i denti negli ultimi mesi dello scorso campionato, scendendo in campo in tante occasioni con una vistosa fasciatura alla coscia sinistra.

Proprio a quella gamba, a inizio giugno è arrivata una ricaduta al flessore che lo ha costretto a saltare l'Europeo. Lo continua a dimostrare anche nei piccoli gesti, come quello di presentarsi per primo ieri mattina, poco dopo le 8, per iniziare i test fisici di rito ad inizio raduno. A Trigoria ha avuto modo di incontrare José Mourinho, il suo nuovo tecnico. La speranza è che. con lo Special One al suo fianco, Pellegrini possa fare il definitivo salto di qualità, proseguendo nel percorso - già iniziato - che lo può portare ad essere un trascinatore della squadra. Intanto ieri, uscendo dal Fulvio Bernardini, ha tranquillizzato i tifosi sulle sue condizioni: «Sto bene».

Aspettando la firma

Questa stagione così importante, Pellegrini la inizia con il contratto in scadenza. I giorni passano, ma l'ansia non sale. Il matrimonio, infatti, si farà. Almeno questo filtra dalle parti interessate. Perché la società lo vuole mettere al centro del suo nuovo progetto tecnico e Lorenzo non ha nessuna intenzione di andarsene. Quello che dovrà firmare però sarà il contratto più importante della sua carriera, con la nuova scadenza fissata al 2026, quando avrà 30 anni. Il club considera l'accordo con lui una priorità, tanto da rimandare tutti gli altri rinnovi o adeguamenti al post calciomercato. L'intesa può essere trovata a metà strada tra la richiesta - 4 milioni netti a stagione - e l'offerta - 3 più bonus-, mentre la clausola rescissoria sarà eliminata. Una data precisa ancora non c'è, ma l'incontro tra l'agente e Pinto potrebbe arrivare già la prossima settimana.