Gabriel Omar Batistuta, campione d'Italia con la Roma nel 2001, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport  alla vigilia di Fiorentina-Roma. Ecco le sue parole

L'arrivo in Italia?
Venni a Viareggio, per il Torneo. La prima città che vidi fu Roma: ho fatto una foto sotto il cartello con il nome e con le braccia aperte in segno di esultanza. Poi, guarda caso, la prima partita che ho visto in Italia è stata proprio Fiorentina-Roma. Non credo nel destino e nei numeri, ma a ripensarci devo dire che sembra davvero incredibile. Dopo lo scudetto, ho rifatto la stessa foto.

L'addio al mondo del calcio?
Mi sono allontanato io per quel grave problema alle caviglie. Mi sentivo arrivato a un punto in cui pensavo di non avere più niente da dare al calcio. Come se avessi speso ogni goccia di sudore. Mi sono fatto io da parte, ma il calcio è rimasto sempre presente.

Di Francesco allenatore della Roma?
Non me lo aspettavo, a dirla tutta. Ma già da giocatore parlava tanto di calcio. Mi fa piacere vedere che stia avendo successo. Con il Sassuolo ha fatto molto bene, spero faccia altrettanto alla Roma.

Capello? 
Ho un ricordo affettuoso, così come di Candela, Totti, Cafu, Aldair, Samuel e tanti altri campioni. Siamo riusciti a vincere uno Scudetto, una cosa difficilissima a Roma. Ricordi splendidi.