Niente vacanze ancora per Lorenzo Pellegrini. Il fuori programma della ricaduta muscolare patita in nazionale ha cambiato l'estate del capitano della Roma. Non solo fisicamente, ovviamente, ma anche psicologicamente. L'avventura azzurra era iniziata con tanto entusiasmo, il percorso di recupero dopo il risentimento muscolare avvertito nel derby di fine stagione vinto contro la Lazio, con la sua voglia di rimanere in campo per essere protagonista dell'unica "carezza" in una stagione negativa, era praticamente completato, quando con lo staff della Nazionale si è deciso di dire addio al sogno di Euro 2020.

Una botta per qualunque calciatore, nonostante la consapevolezza - un po' come accaduto per l'altro gioiello e compagno di squadra in giallorosso, Zaniolo - che presto ci sarà un mondiale da giocare, a quel punto da protagonista. E protagonista Lorenzo vuole tornare anche con Mourinho, che si tiene informato sulla sua situazione e sarà tra i primi calciatori che conoscerà a Trigoria non appena sbarcherà. Uno dei famosi colloqui nello "special office" che abbiamo visto su Amazon Prime? Probabile. A quel giorno Pellegrini vuole arrivare al meglio e con l'intoppo fisico alle spalle, ma al momento non è certo che ce la faccia. Il numero sette in questi giorni sta lavorando a Trigoria per curare il malanno muscolare. Vederlo abile e arruolato per il 6 luglio, data nella quale partirà il ritiro della squadra giallorossa e inizierà sul campo l'era Mourinho, non è così scontato. Nessuna vacanza nel senso classico del termine programmata, per ora, in base a come andrà il recupero Lorenzo avrà comunque dei giorni liberi prima di iniziare, ma la priorità al momento è rimettersi al meglio per la nuova stagione.

Anche prima del rinnovo di contratto, al momento passato in secondo piano a causa dell'infortunio e delle priorità in uscita con le quali contrasta ogni giorno il general manager Tiago Pinto. L'ordine dall'alto è chiaro, oltre che logico, visti i conti della Roma e la pesante situazione derivante dagli esuberi: prima vendere, poi rinnovare e comprare. Ovviamente questo non impedisce alle parti di aggiornarsi, anche perché nelle ultime settimane le voci di un interesse del Barcellona per Pellegrini (dopo quelle relative al Psg in precedenza) avevano un po' destabilizzato l'ambiente. Non certo la Roma e il giocatore, che sanno benissimo che una soluzione per il rinnovo di Lorenzo si può trovare facilmente, se non altro perché la volontà, o per dirla con Verdone, la cosa è reciproca.