Roland Garros: Arnaldi si ritira, Cobolli in finale
Il romano scende domani in campo contro Zverev
(GETTY IMAGES)
In finale senza giocare. Flavio Cobolli sfiderà Zverev, che ha battuto Mensik in 4 set, nella finale del Roland Garros di domani. Non ha avuto bisogno di superare Matteo Arnaldi, perché colui che avrebbe dovuto essere il suo avversario è stato fermato da un virus gastrointestinale. Per il tennista romano e romanista però la gioia per il risultato raggiunto si è intrecciata con il dispiacere per un amico e compagno di percorso con cui condivide gran parte della propria storia tennistica. «Quando l’ho saputo ho quasi pianto - ha detto - È qualcosa che non ti aspetti per niente. Ero pronto per giocare questa partita e quando è arrivata la notizia ero triste per lui. Allo stesso tempo però sono molto felice per il risultato che ho raggiunto questa settimana».
Queste le parole di Arnaldi: «Ieri stavo bene, sono venuto ad allenarmi, ho fatto quello che dovevo fare e mi sentivo a posto. Poi sono andato a cena, ho iniziato a sentirmi così così con lo stomaco, pensavo di non aver digerito molto bene. Mi sono svegliato all’una di notte e ho iniziato a vomitare, non mi sentivo per niente bene. Ho provato a dormire, ma non ci sono riuscito e alle sei, sette del mattino ho vomitato di nuovo, e stavolta è stata abbastanza pesante». Lo staff medico del torneo è intervenuto direttamente in camera. «Abbiamo chiamato il dottore in camera, è venuto, mi ha dato delle cose e speravo fosse solo qualcosa legato alla cena o una cosa del genere, ma durante la giornata non sono riuscito a mangiare». E così domani alle ore 15 sul Philppe-Chatrier ci sarà Cobolli a sfidare Zverev.
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