Aleksander Ceferin, presidente dell'Uefa, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Montreaux, a margine del Congresso Uefa che ha designato i nuovi membri del Comitato Esecutivo: "Il calcio è dinamico e imprevedibile. Questo è ciò che lo rende così bello e così di successo. Per questo siamo qui oggi. Dov'era il Manchester United prima della decade prima dell'arrivo di sir Alex? Lo ricordate? E dov'era la Juventus 15 anni fa? Credo che molti lo sapranno, in Serie B. Il calcio ha bisogno di realtà come l'Atalanta: il sogno deve valere per tutti. La crisi che è iniziata un anno fa - prosegue il numero uno del calcio europeo - ci renderà soltanto più forti. Non solo, ma il calcio emergerà più forte di prima e questo perché le autorità hanno finalmente capito quanto importante sia il calcio per la società europea".

Il presidente dell'Uefa ha poi parlato del Fair Play Finanziario: "Ho letto da diverse parti che lo aboliremo, ma voglio essere chiaro: non succederà. Tuttavia, necessitiamo un adattamento alla nuova realtà". Ceferin ha poi parlato della trasformazione del tifoso in cliente: "Per qualcuno i tifosi sono diventati consumatori e le competizioni sono diventati prodotti. L'egoismo ha rimpiazzato la solidarietà. Il denaro è diventato più importante della gloria, l'avidità più importante della lealtà e i dividendi molto più importanti della passione Il calcio non appartiene a nessuno, o piuttosto, appartiene a tutti perché il calcio è parte della nostra eredità. Rispetto per la storia, la tradizione, per gli altri. Questo significa qualcosa". Ceferin ha poi esortato i 12 club fondatori della Super League a tornare indietro, spiegando come la riforma delle competizioni per club dopo il 2024 siano un'ambizione condivisa dalla maggioranza.