Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Rai 1 nel corso della trasmissione "Sabato Sport". Il numero 1 del Comitato olimpico nazionale italiano ha parlato anche della lettera inviata di comune accordo con i presidenti di Figc e Lega Serie A Gabriele Gravina e Paolo Dal Pino con destinatari il Presidente Conte e i Ministri Gualtieri, Spadafora e Franceschini nella quale si evidenzia il difficile momento che sta vivendo il calcio italiano e lo stato di arretratezza delle infrastrutture. Queste le sue parole.

Qual è il suo rapporto con il calcio?
"Il rapporto è ottimo, lo dico con onestà. Loro hanno i loro problemi e io ho i miei, molti sono simili. Mi si deve dare atto di aver partecipato a quasi tutte le assemblee elettive delle oltre 20 federazioni che sono andate ad eleggere i nuovi quadri dirigenziali. Il Coni è sempre stato laico e neutrale, credo sia importante mantenere il più possibile totale vicinanza nell'interesse delle rispettive parti".

La lettera a tre sugli stadi. Potrà essere recepito secondo lei?
"Sono sotto gli occhi di tutti le complessità che le società riscontrano nel chiudere il progetto. Serve una tempistica certa ed è abbastanza inequivocabile il fatto che qui non ci sono certezze come invece avviene in altre parti del mondo".

Sulle prossime Olimpiadi.
"Saranno Giochi Olimpici diversi. Sono convinto che sarà l'edizione più importante di sempre. Quello che è fondamentale è saper dare la miglior atmosfera possibile".