Il Brasile batte 2-0 il Messico e attende ai quarti una tra Belgio e Giappone. I verdeoro soffrono solamente per 20 minuti, ma dominano la seconda frazione, eliminando un Messico incapace di creare veri pericoli per Alisson e per la retroguardia della Seleção.

Prime fasi della partita favorevoli al Messico, con il "Chicharito" Hernandez che sembra non soffrire la marcatura di Miranda e apre gli spazi per la manovra del Tricolor, permettendo a Herrera, Lozano e Vela di inserirsi ripetutamente tra le maglie della difesa verdeoro. Il Messico tiene ritmi altissimi e dimostra un'ottima proprietà di palleggio (sottolineata più volte dagli "Olè" del pubblico messicano). La prima grande occasione capita sul sinistro di Herrera al 21', bravo a smarcarsi al limite dell'area. Il suo rasoterra viene però ribattuto dalla difesa brasiliana.

Il Brasile si scuote e al 24' una percussione di Neymar manda in confusione la difesa del Tricolor, che si salva grazie a un'ottima parata di Ochoa in uscita bassa. Al 25' Gabriel Jesus e Coutinho sfiorano nuovamente la rete del vantaggio verdeoro sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla trequarti. Al 32' Gabriel Jesus si smarca per tentare la conclusione; dopo la respinta di Ochoa il pallone arriva a Coutinho che, però, non trova lo spazio giusto per mettere in rete il gol dell'1-0.

Gli ultimi minuti della prima frazione vengono spezzetati da molti falli e la partita cala vistosamente di ritmo, diventando sempre più fisica.

Il secondo tempo inizia con il Brasile che si riversa in attacco. Al 51' Willian si infila sulla sinistra e lascia partire con il mancino un tiro debole che attraversa tutta l'area di porta: Ochoa e Gabriel Jesus non riescono a intervenire, mentre Neymar, ben appostato sul secondo palo, appoggia a porta vuota la rete del vantaggio verdeoro. 1-0 per il Brasile, che concretizza al meglio il cambio di ritmo imposto alla gara all'inizio del secondo tempo. Le risposte del Messico sono affidate alle ripartenze: Vela al 61' prova a sorprendere Alisson, ma il portiere giallorosso si salva senza affanni in calcio d'angolo.

Ochoa salva ancora il Tricolor al 63', deviando sul fondo un tiro potente di Willian dal limite dell'area. Al 67' ancora Willian, che si invola in campo aperto e serve Neymar al centro dell'area di rigore, il fenomeno verdeoro tira di sinistro cercando il palo lontano, ma la deviazione di Layun salva la porta messicana.

Al 69' la gara potrebbe cambiare radicalmente. Layun va a recuperare il pallone tra le gambe di Neymar, finito fuori dal campo: il brasiliano subisce un pestone all'altezza della caviglia. L'eccessiva lamentela del numero 10 verdeoro (che rimane a terra dolorante per due minuti) e il controllo con il VAR convincono Rocchi a non prendere provvedimenti disciplinari contro il numero 7 messicano.

All'88', con il Messico riversato nella metà campo brasiliana, Neymar può partire in contropiede, presentandosi davanti a Ochoa che riesce a deviare il tiro del numero 10. Firmino segue l'azione e appoggia a porta vuota la rete del 2-0 per il Brasile.

I verdeoro superano così il Messico, confermandosi la "pesadilla" (l'incubo) del Tricolor: 5 partite al Mondiale, 4 sconfitte e 1 pareggio, con 0 gol segnati e 13 subite. Terza vittoria di fila per il Brasile (non succedeva dal 2006) dopo il pareggio con la Svizzera all'esordio. Il Messico esce per l'ottava volta consecutiva agli ottavi di finale.