L'esordio del Video Assistant Referee (VAR) al Mondiale di Russia 2018 ha già fatto storia. Fino ad ora, nella maggior parte delle occasioni in cui l'arbitro ha deciso di usufruire della tecnologia ha preso la decisione più giusta. Un progresso importante che inevitabilmente si è ripercosso, nel bene e nel male, sui destini di diverse nazionali.

Calciomercato.it ha ripercorso la fase a gironi e analizzato quali sarebbero stati gli esiti delle partite in cui il VAR è stato applicato e, di conseguenza, quali sarebbero state le differenze con l'effettivo tabellone di questo Mondiale tecnologico. Soltanto i raggruppamenti A, D e G non hanno visto nessun risultato modificato dall'intervento della moviola. Per tutti gli altri questa si è dimostrata determinante. Nel girone B, ad esempio, gli episodi dell'ultima giornata avrebbero cambiato la fisionomia della classifica finale: la Spagna si è vista convalidare il gol del 2-2 con il Marocco precedentemente annullato, mentre all'Iran è stato fischiato un penalty contro il Portogallo

Presi in esame tutti gli episodi, ecco un confronto tra il reale tabellone degli ottavi di finale e come si sarebbe presentato se la FIFA non avesse deciso di aprirsi al supporto tecnologico. Rispetto alla realtà, in quanto a nazionali qualificate, l'unica a perdere il posto sarebbe stata quella giapponese a vantaggio del Senegal. Le differenze importanti però emergono sul piano degli accoppiamenti. 

Gli ottavi con il VAR

Uruguay-Portogallo
Francia-Argentina
Spagna-Russia
Croazia-Danimarca
Brasile-Messico
Belgio-Giappone
Svezia-Svizzera
Colombia-Inghilterra

Gli ottavi senza il VAR

Uruguay-Spagna
Danimarca-Argentina
Brasile-Svezia
Belgio-Colombia
Portogallo-Russia
Croazia-Francia
Messico-Svizzera
Senegal-Inghilterra

È sorprendente notare la differenza: neanche uno degli accoppiamenti maturati dopo la fase a girone sarebbe stato lo stesso se non ci fosse stata la tecnologia. A trarne vantaggio, oltre al Giappone ai danni del Senegal, è sicuramente la giustizia e laspettacolare imprevedibilità delle partite, nella speranza che il progresso vada a ridurre le quantità di errori arbitrali come sta già accadendo.