L'obiettivo per il futuro prossimo contro il presente di casa Real Madrid: Alisson e Keylor Navas sono pronti a difendere i pali rispettivamente di Brasile e Costa Rica, nella sfida valevole per il gruppo E in programma alle ore 14 al Saint Petersburg Stadium. Terzo incontro in un Mondiale fra le due nazionali, per un bilancio che vede i brasiliani vittoriosi per 1-0 ad Italia ‘90 – prima sconfitta della storia dei costaricani in Coppa del Mondo – e il rotondo 5-2 del 2002 – anno in cui il Brasile si aggiudicò per la quinta e ultima volta il trofeo. Sono stati giorni di apprensione per il ct Tite, complici le critiche della stampa brasiliana e le precarie condizioni della stella Neymar. Il numero 10 sembra però essere pronto a partire nuovamente dal primo minuto.

Eccezion fatta per l'infortunato Danilo, sostituito da Fagner, confermata la formazione dell'esordio, un 4-2-3-1 che vedrà Willian, Coutinho e O'Ney a supporto di Gabriel Jesus - con Firmino in rampa di lancio per aumentare la pericolosità offensiva verdeoro. Come da regolamento interno, la fascia da capitano finirà questa volta sul braccio di Thiago Silva. In casa Costa Rica si cercherà di bissare l'unico successo di sempre contro i brasiliani in un'amichevole del 1960, un risultato difficile da raggiungere ma al tempo stesso necessario per evitare di salutare anzitempo la manifestazione. Sono due i cambi previsti nell'undici del ct Oscar Ramirez, che opterà per l'ormai classico 5-4-1 con i probabili inserimenti di Bolanos e Joel Campbell. Brasile che in caso di mancato successo farà registrare una striscia di quattro match consecutivi senza conoscere vittoria, pareggiando così quella del lontano 1978.

Rimanendo nel gruppo E, alle 20 presso il Kaliningrad Stadium andrà in scena la sfida tra Serbia e Svizzera. Serbi forti del primo posto nel girone che con un successo si assicurerebbero la matematica qualificazione agli ottavi di finale, mentre gli uomini del ct Petkovic sono chiamati a confermare l'ottima prestazione con il Brasile. Tanti "italiani" presenti nei rispettivi undici che scenderanno in campo: da Kolarov a Milinkovic-Savic passando per Ljajic e Milenkovic da una parte, contro Ricardo Rodriguez, Behrami, Dzemaili e l'ormai ex juventino Lichtsteinter. Confermate in blocco le formazioni scese in campo nella prima giornata, un segnale di continuità da parte dei due ct a sottolineare il buon operato di Serbia e Svizzera nelle gare inaugurali.

Alle 17, infine, Nigeria e Islanda si affronteranno alla Volgograd Arena a distanza di quasi quarant'anni dall'unica amichevole disputata (3-0 per gli islandesi nel 1981). Il 4-2-3-1 offensivo del ct Rohr contro il roccioso e solido 4-4-2 di Hallgrimsson per una sfida che, alla vigilia, è stata caratterizzata dal prezioso gesto dei calciatori islandesi nei confronti di Carl Ikeme, estremo difensore nigeriano assente a causa della tortuoso lotta contro la leucemia. «Anche se saremo avversari, ci sono cose più importanti di una partita. Siamo tutti una grande famiglia e gli auguriamo una pronta guarigione», le parole del centrocampista Bodvarsson, compagno di squadra ai tempi del Wolverhampton del portiere inserito dalla Nigeria come speciale ventiquattresimo uomo nella lista dei convocati di Russia 2018.