Due punti persi, ma il morale è ancora alto. Impegnata in Polonia nella gara di Nations League, l'Italia di Roberto Mancini non è riuscita a tornare da Danzica con il bottino pieno, ma si è dovuta accontentare dello 0-0. Un risultato anonimo solo sulla carta, visto che gli azzurri hanno disputato una buona prestazione e avrebbero meritato senz'altro un esito diverso. L'Italia ha giocato con sicurezza e personalità, riuscendo a produrre molteplici occasioni da rete senza però trovare il gol, complici la poca precisione sotto porta e le condizioni tutt'altro che ottimali del terreno di gioco.

La prestazione del 7

Buona la prestazione di Lorenzo Pellegrini, schierato titolare da Mancini nella posizione che di solito occupa Insigne, quella di ala sinistra nel tridente offensivo. Il 7 giallorosso è parso assolutamente a suo agio in quello che non è il suo ruolo naturale: dall'esterno è riuscito spesso e volentieri ad accentrarsi per cucire il gioco tra le linee, permettendo allo stesso tempo a Emerson di sovrapporre sulla fascia. E proprio Pellegrini ha avuto sui piedi una delle occasioni da gol dell'Italia, quando dopo il liscio di Belotti sul cross di Chiesa non è riuscito a battere a rete dall'interno dell'area piccola. Poco prima, gli azzurri avevano costruito un'altra azione da gol con gli stessi interpreti, stavolta invertiti: suggerimento di Belotti, Chiesa da pochi passi ha sparato alto. Dopo un primo tempo in cui è stata l'Italia a gestire la partita e rendersi pericolosa - con la Polonia pronta a sfruttare in ripartenza gli errori nel giropalla azzurro - nella ripresa la musica non è cambiata. Emerson ha sciupato due occasioni, prima su cross di Chiesa, poi su imbucata di Verratti; nel recupero, Kean ha servito un cross basso per Locatelli, ma il pallone era troppo arretrato per il centrocampista del Sassuolo che non ha trovato l'appuntamento con il gol.

Quello a fine partita è un Mancini soddisfatto, nonostante il risultato: «Al di là dello 0-0 che non ci premia siamo felici ugualmente. Purtroppo abbiamo avuto diverse occasioni sia nel primo sia nel secondo tempo, ma penso che un po' ci ha penalizzato il campo e noi qualche errore lo abbiamo commesso». Anche Pellegrini (che ha ricevuto i complimenti del ct: «Ha giocato bene») si è espresso negativamente sul terreno dello stadio di Danzica: «Impresentabile, credo il peggiore su cui abbia mai giocato. C'è rammarico per i punti persi, abbiamo fatto una grande partita ma dovevamo fare scelte diverse». Un punto amaro da digerire, ma che viene addolcito dal pareggio (0-0) tra Olanda e Bosnia: l'Italia resta prima nel girone.