Umberto Calcagno, presidente dell'AIC, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio 24 riguardo la situazione contagi nel calcio italiano: "Numericamente non stiamo parlando di situazioni allarmanti, e nemmeno di persone che hanno avuto comportamenti irresponsabili. Stiamo parlando di ragazzi che, come tanti di noi, dopo il lockdown e dopo un finale di campionato molto compresso, sono andati in vacanza e non mi sembra che per questo si possano ritenere irresponsabili".

"Va evidenziato invece - ha proseguito il numero uno dell'Aic - che il protocollo ha funzionato molto bene durante la stagione, grazie al senso di responsabilità di tutti. Se il numero dei casi dovesse essere elevato, ma al momento la situazione mi pare sotto controllo, è chiaro che rivaluteremo la situazione. Il nostro sistema deve farsi trovare pronto su questo argomento, così come su eventuali cambi di format, qualora dovesse rendersi necessario".

"Il prossimo sarà un campionato molto compresso nella date e finora l'unica proposta arrivata sul tavolo del Consiglio Federale, che ci apprestiamo ad approvare, è il calendario che prevede una ripartenza il 19 settembre, con una pausa invernale più ristretta rispetto al passato. Abbiamo valutato fosse preferibile dare una settimana di stop in più adesso sacrificando qualche giorno a Natale. Se poi vogliamo ragionare su format differenti bisogna valutare le competizioni internazionali e cosa si intende fare a livello europeo", ha concluso Calcagno