Sembra aver ormai gettato la spugna il Brescia, penultimo in classifica, con due punti di vantaggio sulla Spal, a -6 dal Genoa e - 7 dal Lecce. La squadra di Diego Lopez, subentrato a Corini, che per tre partite è stato sostituito da Fabio Grosso (zero punti) ha vinto una sola partita nelle ultime 15, domenica contro il Verona: non è bastata per riprende coraggio, visto che tre giorni dopo è arrivato il ko con il Torino, che pure era in profonda crisi. Con la retrocessione il Brescia potrà risolvere il contratto con Mario Balotelli: la bella favola del talento difficile che si ritrova ripartendo da casa sua è finita da tempo, dopo una stagione con 19 presenze e 5 gol, l'ultimo il 5 gennaio alla Lazio. A fine maggio la crisi è diventata ufficiale, quando l'ex Nazionale ha saltato un allenamento (che sulla carta era facoltativo), il 30 giugno Cellino, che non lo ha voluto ricevere quando aveva chiesto un chiarimento, ha notificato di aver risolto il contratto. Ma la risoluzione - chiesta già il mese scorso - ha i suoi tempi, così lunedì l'attaccante (che non gioca dalla gara con il Sassuolo del 9 marzo) è tornato ad allenarsi con il gruppo, dopo 4 mesi, mostrando sui social una nuova acconciatura, con le treccine. E il club ha risposto aggiornando la scheda del giocatore sul sito ufficiale, modificando il peso: 99,8 chili (l'Almanacco Panini, uscito a dicembre, riportava 88, per 189 centimetri).

Che sia vero o no che sia arrivato a 100 chili, Mario ieri ha interrotto l'allenamento per un risentimento al polpaccio, che gli farà saltare anche il secondo confronto stagionale con la Roma (all'andata Grosso lo escluse per la poca intensità messa negli allenamenti). Senza di lui, visto che il francese Ayé è ancora a quota zero (in 17 partite), Lopez potrà contare su Alfredo Donnarumma e Torregrossa, entrambi al primo campionato in serie A: il primo, campano cresciuto nel Catania, 29 anni, reduce da due eccellenti stagioni in B, 23 gol con l'Empoli e 25 con il Brescia, è il miglior marcatore con 7 gol, il secondo, siciliano cresciuto nell'Udinese, ne ha fatti 5, l'ultimo proprio domenica. Il più utilizzato è il terzino destro Sabelli, ex giallorosso come il mediano Ndoj: 31 presenze su 31, il primo luglio Lopez gli ha risparmiato una mezz'oretta di Inter-Brescia 6-0, fino a quel momento non aveva saltato un minuto. È uno di quelli che non scenderà in B con il Brescia, come il secondo per minuti giocati, il talento di casa Tonali, 28 presenze e un gol al primo campionato di A. E pensare che qualche anno fa a Brescia puntavano più sul coetaneo Viviani, che stanno provando a lanciare (5 presenze, tutte da dicembre) ora che tutto sembra perduto, insieme ai primavera Papetti e Ghezzi, difensore centrale ed esterno d'attacco. Il primo, classe 2002, con un passato nell'Inter, ha debuttato il 9 marzo, e non è più uscito: 9 presenze, un gol (al Verona), e una valutazione che cresce di partita in partita.