Come già anticipato dal comunicato di ieri della Polizia del Merseyside, e confermato dal comunicato di oggi, sono 9 le persone in stato di fermo, tifosi sia della Roma sia del Liverpool. Per l'assalto sotto la Kop sono stati fermate solo 2 romani di 20 e 29 anni: sono in stato di fermo, e verranno interrogati oggi, e poi rilasciati o no a seconda del riscontro di indizi da parte della polizia. Il reato che viene loro contestato è tentato omicidio.

Le altre 7 sono state fermate per altri scontri avvenuti prima e dopo la partita, hanno tra i 20 e i 43 anni e sono di entrambe le fazioni: i reati che vengono loro contestati sono possesso di armi, possesso di droga, rissa, aggressione, danneggiamento e ubriachezza. La polizia del Merseyside non è ancora certa se il tifoso ripreso con un martello in mano sia romanista o del Liverpool.

L'ultimo comunicato della Polizia del Merseyside, invece, ha rivelato dettagli riguardo i 9 tifosi posti in stato di fermo: sono 5 italiani e 4 britannici, di età compresa tra i 20 e 42 anni. Questo è quanto riporta la Poilizia:

Un uomo di 20 anni di Roma è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio ed è stato portato in una stazione di polizia per essere interrogato.

Un uomo di 29 anni di Roma è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio ed è stato portato in una stazione di polizia per essere interrogato.

Un 38enne italiano è stato arrestato per sospetto possesso e possesso di un'arma da offesa ed è stato portato in una stazione di polizia per essere interrogato.

Un uomo di 28 anni proveniente dall'Italia è stato arrestato per sospetto danneggiamento di un seggiolino e per aver gettato oggetti all'interno di Anfield ed è stato portato in una stazione di polizia per essere interrogato.

Un uomo di 35 anni di Ealing è stato arrestato con l'accusa di aver aggredito, secondo la Sezione 47 dell'Atto per le Offese contro la Persona (legge del Regno Unito), e quindi causato ferite minori ed è stato portato in una stazione di polizia per essere interrogato.

Un uomo di 28 anni proveniente dall'Italia è stato arrestato per sospetto possesso di un'arma da offesa ed è stato portato in una stazione di polizia per essere interrogato.

Un trentacinquenne di Thurrock è stato arrestato per rissa ed è stato portato in una stazione di polizia per essere iinterrogato.

Un uomo di 40 anni di Kirkby è stato arrestato con l'accusa di essere ubriaco e molesto ed è stata emessa nei suoi confronti un'ammenda prestabilita.

Un uomo di 42 anni di Stockbridge Village è stato arrestato per sospetto possesso di un farmaco di classe A (cocaina) e rilasciato con cauzione.

Il tifoso che sta lottando tra la vita e la morte  come riportano vari media inglesi, si chiama Sean Cox: è irlandese, 53 anni e padre di due figli. Le sue condizioni secondo la polizia sono critiche. Ha la testa rotta ed è ricoverato al Walton Neurological Centre. E' stato ferito nell'assalto sotto la Kop avvenuto tra le 19 e le 19:30 inglesi, di fronte all'Albert Pub. Questo il comunicato del St. Peter's GAA Club, società di calcio gaelico di Dunboyne di cui Sean Cox è membro:

"Il club è a conoscenza di un incidente che ha coinvolto il nostro collega del club, Sean Cox, nella partita di Champions League ad Anfield la scorsa notte. Sean è un membro popolare e di lunga data del St. Peter's GAA Club a Dunboyne. A questo punto speriamo che Sean riceva tutte le cure mediche di cui ha bisogno e che abbia una guarigione completa e rapida. I nostri pensieri e preghiere sono con Sean e la sua famiglia, e speriamo che ottengano la privacy e lo spazio di cui hanno bisogno. Non faremo ulteriori dichiarazioni in questo momento".

Come ha riportato Sky TG24 nel pomeriggio, Sean Cox "è in coma con gravi danni al cervello". Il 53enne irlandese tifoso del Liverpool è rimasto ferito durante gli scontri avvenuti ieri sera fuori dallo stadio di Anfield. I familiari avrebbero riferito ai media inglesi che al momento si sta valutando "se non sia il caso di lasciarlo andare". Per la vicenda sono stati arrestati due tifosi romanisti con l'accusa di tentato omicidio, ma a detta dei familiari "l'aggressione sarebbe avvenuta per mano di 13 persone". La famiglia dell'irlandese era giunta in mattinata in Inghilterra.