L'ex Prefetto di Roma, oggi Capo della Polizia, è stato il primo a rilasciare dichiarazioni dopo la conclusione dell'Assemblea della Lega Serie A, queste le sue parole:

Si è discusso della sicurezza? Quali sono i risultati?

"Abbiamo fatto il punto della situazione, perché qualche settimana fa abbiamo mandato un report ai presidenti di Lega A e B su una serie di criticità soprattutto per quanto riguarda le trasferte che avevano riproposto problematiche che pensavamo non fossero più attuali. Criticità sulle percorrenze autostradali che hanno messo a dura prova la sicurezza. Nell'estate scorsa avevamo fatto questa apertura di credito per rivedere le modalità con le quali gestire i rapporti con le tifoserie. In questo finale di campionato abbiamo chiesto l'aiuto delle società e abbiamo richiamato l'esigenza di sottoscrivere questi codici etici che finora non sono stati sottoscritti. Meno repressivi si è e meglio è, bisogna coinvolgere tutti perché alla fine rimanga solamente lo spettacolo sportivo, spogliandolo delle cose che non vorremmo mai vedere. Le forze di polizia in questo paese è opportuno che facciano altro".

L'apertura di credito rimane o c'è bisogno di controprove?

"Abbiamo preso tutti l'impegno di registrare alcune cose, di trovare un'intesa generale e poi di calarla nelle singole realtà, perché ci sono realtà e tifoserie profondamente diverse. Non lasceremo sole le società sportive perché i temi delle legalità ci appartengono. Le società si devono sentire partecipi e devono essere attori di questa partita. Vorremmo finire questo campionato nel migliore dei modi, cercando di evitare limiti alle trasferte. Abbiamo assistito a situazioni nelle quali in autostrada si sono fermati in corsia d'emergenza, due pullman per darsele di santa ragione. Questa situazione espone anche i cittadini che usano l'autostrada per le loro questioni e trovo che questo sia inaccettabile".