Che emozione vedere il Re Leone. Gabriel Omar Batistuta è tornato a Roma, lo ha fatto per giocare nello stadio dove ha vinto il Tricolore in giallorosso. «È una grande emozione anche per me tornare all'Olimpico, non mi era ancora capitato». L'attaccante argentino è stata la maggiore attrazione della serata di beneficenza andata in scena ieri: la "Partita Mundial" per la solidarietà, per la lotta alla violenza sulle donne. Protagonisti sono stati cantanti, attori ed ex stelle del calcio e dello sport in generale. Nonostante una serata freddina per essere il primo giorno di Primavera, hanno voluto partecipare in tanti, anche sugli spalti. Attrazione principe della serata, naturalmente, è stato proprio lui: Batistuta. «La Roma di oggi? Negli ultimi anni è stata sempre protagonista, le è mancato qualcosa ma è sempre stata lì - ha dichiarato l'attaccante - Di Francesco, secondo me, la fa giocare bene. La Roma ormai è sempre protagonista e questa è la cosa più importante. Bisogna sempre essere lì: prima o poi vincerà di nuovo. Dzeko? Un bravo attaccante. Il Barcellona? Il sorteggio è stato benevolo per i tifosi che potranno godersi una grande sfida contro i migliori. La Roma è una squadra con giocatori importanti e può vincere contro chiunque. La Fiorentina? È una società che deve crescere, certamente la tragedia di Davide Astori è stata tremenda e ci vorrà parecchio tempo per superarla. Io allenatore? Non fa per me, lascio soffrire gli altri».

Anima Candida

Tanti, oltre a Batistuta, gli altri ex giallorossi che hanno partecipato alla "Partita Mundial", da Aldair a Candela, da Lima a Perrotta, passando per Amelia, Konsel, Castan e Tommasi. Proprio Damiano ha rilasciato qualche battuta sul momento del calcio italiano dopo l'elezione di Miccichè alla presidenza della Lega. «Il momento è ancora di transizione - ha detto Tommasi -, bisogna ripartire dalle difficoltà. Ancora si è fatto poco perché in Lega non è stato completato il rinnovamento: mancano le cariche, la governance è necessaria al più presto. Ora vediamo cosa farà la Nazionale in queste due amichevoli, che sono molto importanti».

Il ricordo di Astori

Tornando alla "Partita Mundial", è stata giocata tra due selezioni: Italia (Lo Cicero, Perrotta, Amelia, Ballotta, Stendardo, Giordano, Battista, Pasotti, Zeno, Capuano, Brugia, Oppini, Ghione, Base, Davoli, Giletti, Romondini, Fortunato, Tommasi, Lotti, Palamara, D'Onofrio, Sirignano, Cinque, Morace, Giannichedda, Fiore, Insegno, Proprio, Santagata, Atturro, Aiello, Pantano, Cafiero, Ferri. Allenatore: Orsi), contro il resto del Mondo (Frey, Cesar, Aldair, Wilms, Manfredini, Lucileia, Oliveira, Candela, Vasfi, Mihajlovic, Lima, Fremont, Batistuta, Castroman, Matuzalem, Fuentes, Konsel, Castan, Muller, Lovizon, Winter, Garrone, Tedeschi, Capparoni, Frolov. Allenatore: Zeman). Per la cronaca, che nella realtà conta poco, la gara è finita 5-3 per il resto del Mondo. In gol sono andati Cesar, due volte Batitusta, Winter e Lucileia, per l'Italia reti del ministro dello sport Lotti e doppietta di Pasotti. La kermesse è scivolata via tra sorrisi, emozioni, applausi e un momento molto commovente, quando al minuto numero 13 il gioco è stato interrotto per ricordare la memoria di Davide Astori.

Gli altri ex giallorossi

Tra gli ex giallorossi che si sono fermati alla fine della partita per rilasciare qualche dichiarazione, Vincent Candela. «L'obiettivo era passare il messaggio di solidarietà - ha detto -, poi è sempre emozionante ritrovare amici ed ex compagni di squadra. Manifestazioni come questa andrebbero svolte più spesso. La Roma in Champions? Se Messi è in forma sarà dura. Ma nell'arco delle due partite tutto è possibile. Sarà importante che la Roma ci creda». Una battuta a testa anche per Michael Konsel e Simone Perrotta. Il portiere austriaco si è soffermato sulla Roma attuale: «È una buonissima squadra con un bravo allenatore. Alisson è forte, tra i migliori al mondo e ha iniziato benissimo. I portieri italiani? Diciamo che mi sono concentrato su Alisson ed è davvero forte». Il centrocampista calabrese ha parlato di Champions e campionato. «Il Barcellona è favorito, è una gara difficile ma molto stimolante: vediamo cosa succederà. Il campionato? La Roma sta facendo bene considerando che ha cambiato in estate, a parte un mese di appannamento ha sempre giocato un buon calcio».