Si ferma a Londra l'avventura europea del Milan dopo il 3-1 dell'Arsenal. Pesantemente compromessa dallo 0-2 dell'andata, la partita dell'Emirates ha messo in mostra una squadra volenterosa e senza troppi timori reverenziali che, tra le altre cose, ha trovato il gol in casa dei Gunners per la prima volta nella storia (due 0-0 e un 3-0 nei tre precedenti). Nonostante un buon primo tempo sbloccato dalla rete di Calhanoglu, i rossoneri hanno subìto il gol del pareggio su rigore, concesso in maniera generosa e realizzato con freddezza da Welbeck. Una rete che ha inevitabilmente condizionato l'inizio della ripresa, approcciata in maniera molto timida dalla squadra allenata da Rino Gattuso, impensierita da un tiro di Mkhitaryan. Superata la sfuriata improduttiva dei Gunners, il Milan si è reso pericoloso con Suso e Cutrone. Entrato in campo al 66', Kalinic non ha saputo sfruttare a dovere un bel cross di Bonucci, concludendo centralmente di testa. Cinque minuti dopo, a completare la frittata ci ha pensato una clamorosa papera di Donnarumma che ha spinto verso la propria porta un non irresistibile sinistro di Xhaka: figuraccia in mondovisione e momentaneo 2-1. A cinque minuti dal fischio finale, i rossoneri hanno incassato anche il terzo gol, firmato di testa da Welbeck.

Iniziata prima del solito con Lokomotiv Mosca-Atletico Madrid (alle 17), la giornata di Europa League si è rivelata subito spettacolare con la goleada di Griezmann e compagni in terra russa (5-1). La formazione spagnola è stata la prima delle otto squadre che a partire dalle 12.55 si ritroveranno a Nyon per seguire il sorteggio dei quarti di finale (in diretta su Sky Sport 1). A fare compagnia ai Colchoneros ci saranno oltre all'Arsenal, anche CSKA Mosca, Lazio, Lipsia, Marsiglia, Salisburgo e Sporting. Nonostante il 3-0 dell'andata, Simeone non ha mostrato alcuna pietà nei confronti dei padroni di casa, infliggendogli una sonora sconfitta, grazie alle reti di Correa, Saul, Griezmann e Torres (doppietta). L'atmosfera di festa è stata però rovinata dall'infortunio di Filipe Luis, che tiene in ansia l'allenatore argentino: «Sono molto preoccupato, speriamo che sia il meno grave possibile. Sono ammirato per il suo comportamento, ci vuole questa attitudine nella vita, che tu sia un cameriere, un professore o un calciatore. Questo non è negoziabile. Ammiro i miei giocatori perché interpretano tutte le partite allo stesso modo, ovunque vadano». Il primo bollettino medico diffuso dalla società parla di una forte contusione alla gamba sinistra che verrà valutata in queste ore. L'uscita dallo stadio con l'ausilio delle stampelle non è però un'immagine rassicurante per i tifosi rojiblancos.

Scesa in campo alle 19, la Lazio ha conquistato la qualificazione vincendo per 2-0 sul campo della Dinamo Kiev. Nulla da fare, invece, per Roberto Mancini. Dopo il 2-1 dell'andata, il Lipsia ha bloccato sull'1-1 lo Zenit San Pietroburgo, cui non è bastato il ritorno al gol di Sebastian Driussi, che non segnava addirittura dal 18 settembre dello scorso anno. Qualificazione con brivido invece per lo Sporting, portato ai supplementari da un eroico Viktoria Plzen e salvato dal gol del definitivo 2-1 di Rodrigo Battaglia, obiettivo di mercato dell'Inter. Passaggio senza patemi per il Marsiglia, vittorioso per 2-1 anche in casa dell'Athletic Bilbao dopo il 3-1 dell'andata. Nulla da fare per il Borussia Dortmund che, dopo la sconfitta interna per 1-2, non è riuscito ad espugnare il campo del Salisburgo (0-0 il finale). La partita più emozionante è stata senza dubbio Lione-CSKA Mosca: uno spettacolare 2-3 che ha vanificato lo 0-1 dell'andata eliminando i francesi dalla competizione.