Ripartiti. Questa volta non su un campo di calcio verso la ripresa dell'attività, ma proprio in senso letterale. È successo a tre giocatori della Juventus, in viaggio per rientrare nei rispettivi Paesi d'origine o comunque per raggiungere i propri familiari. Già finito dunque l'auto-isolamento: per Gonzalo Higuain, ma anche per Miralem Pjanic e Sami Khedira. Il primo diretto in Argentina, gli altri due rispettivamente in direzione di Lussemburgo e Germania.

Eppure proprio la Juve è stata la prima società professionistica italiana che ha dovuto far fronte a un caso di positività al Covid-19, quello di Rugani, acclarato il quale il club ha disposto una sorta di quarantena per tutti i propri tesserati, compresi i collaboratori e arrivando a coinvolgere perfino il presidente Andrea Agnelli. Peraltro appena tre giorni fa è stato conclamato un ulteriore contagio in casa bianconera, quello del francese Matuidi. Premesse che però non sono bastate a far desistere il Pipita dal proposito di volare dai suoi cari.

Il centravanti argentino ha raccolto i parenti che vivono in Italia per portarli in patria dalla madre malata (proprio come era successo con Ronaldo, rientrato a Madeira per le stesse ragioni ma prima che le misure di sicurezza raggiungessero livelli di guardia). Il giocatore è arrivato all'aeroporto di Caselle con tanto di certificato medico che attestasse la negatività al contagio da Coronavirus, in modo da poter decollare con il jet privato che lo attendeva su una delle piste. Unico spiraglio questo per evitare il blocco della polizia aerea, attivata per controllare scrupolosamente arrivi e partenze dal e per il nostro Paese, in ossequio a disposizioni che diventano ogni giorno più rigide. Dopo aver controllato l'autenticità della certificazione, le autorità aeroportuali hanno rilasciato il nullaosta alla partenza di Higuain.

La Juventus, allertata dell'accaduto, si è affrettata a confermare la versione del giocatore, che avrebbe dunque ottenuto il permesso di allontanarsi dall'Italia. Un viaggio non breve quello stilato dal Pipita pur di raggiungere la madre malata: in Argentina hanno negato ogni accesso ai voli provenienti dal nostro Paese e l'itinerario del calciatore avrà due scali obbligati in Francia e Spagna, prima di raggiungere la meta finale.

Anche Pjanic e Khedira si sono sottoposti al tampone e dopo aver ricevuto i risultati del test che accertavano l'estraneità di entrambi al contagio, hanno deciso di seguire l'esempio del compagno per recarsi dai propri parenti. Di fatto la quarantena a cui si era sottoposta la Juventus è già finita, a poco più di una settimana dalla decisione.