Gabriele Gravina, presidente della Figc, è intervenuto ai microfoni di "Radio Anch'io" sulle frequenze di Radio Uno annunciando anche che il consiglio federale del 23 marzo è stato rinviato a data da destinarsi. Ecco le sue dichiarazioni:

"Chiederemo un atto di responsabilità della Uefa e di tutte le federazioni continentali. Innanzitutto per un percorso che miri alla tutela della salute di atleti e tifosi di tutto il mondo, anche se ora l'epicentro della pandemia è in Europa. Prima di parlare di nuove date, dobbiamo attenerci alle condizioni attuali. Il rinvio è la strada da seguire in questo momento. Per quanto riguarda le coppe europee le ipotesi di definire Champions Europa ed League entro maggio-giugno con il ricorso ai playoff, sono idee, riflessioni. Richiedono il confronto e spero che domani vengano fuori proposte di buon senso".

Le sorti del campionato

"In questo momento nulla si può escludere. Lavoriamo su auspici, speranze. Tutti vorremmo chiudere il campionato di Serie A entro l'estate, ma od oggi è difficile fare previsioni. Vogliamo programmare con l'idea più ottimistica possibile, ovvero portare a termine i vari tornei. Non escludo nulla. Ci sono varie opzioni: dalla non assegnazione del titolo, all'assegnazione con il congelamento delle classifiche. Oppure con un mini-torneo con playoff e playout per le retrocessioni. Potrebbe esserci ance un effetto 'trascinamento' del campionato attuale sul '20-'21, con un bilanciato su due stagioni diverse".