Ancora un episodio di razzismo nel mondo del calcio. In Portogallo, durante Vitoria Guimaraes-Porto, l'attaccante dei Dragoes Marega è stato vittima di insulti a sfondo razziale e dopo aver segnato il gol dell'1-2 ha esultato indicando la propria pelle. Dagli spalti sono piovuti dei seggiolini, l'attaccante ne ha raccolto uno, se lo è posto in testa e lo ha gettato via con rabbia: questo gesto gli è costato il giallo. 

Dopo l'ammonizione Marega è andato su tutte le furie, e ha voluto abbandonare il campo per protesta, pretendendo la sostituzione. Uscendo dal rettangolo di gioco, Marega ha risposto al pubblico con un pollice verso e con inequivocabili gesti d'insulto.

Dopo la partita l'attaccante si è sfogato sui social: "Vorrei dire agli idioti che vengono allo stadio per insultare in modo razzista...andate a farvi f***. Ringrazio anche l'arbitro per non avermi difeso e per avermi ammonito perché difendo il colore della mia pelle. Spero di non incontrarti mai più su un campo di calcio! Sei una vergogna".

Il gesto di Marega ha fatto il giro del mondo, e l'attaccante ha raccolto la solidarietà di Juan Jesus, che su Instagram ha scritto: "No al razzismo, combattiamo uniti".

Juan Jesus si schiera al fianco di Marega: "No al razzismo, combattiamo insieme"