Sarà che, vista la sua estensione verso l'Oceano e verso il Belgio, l'area urbana di Lille è definita "Metropoli Europea". Sarà che è il 3 agosto e si è più propensi a viaggiare. Sarà che Lille si raggiunge con poche ore di macchina o di treno da Bruxelles, Parigi, Nantes, Lussemburgo, Amsterdam... Sarà che in fondo gioca la Roma e quindi è inutile trovare spiegazioni: tra i circa 300 del settore ospiti al "Pierre Mauroy", oltre a molte persone venute da Roma, c'erano tifosi di tutta l'Europa centrale. Si sono incontrati sin dalla mattina presso la sede del Roma Club Lille, la pizzeria "Roma Roma", e hanno proseguito tra birre e cori per poi recarsi allo stadio con una "macchinata" che ha rinfoltito il settore ospiti del terzo anello.

I 50.000 posti sono pieni circa a metà, due anelli su tre, per oltre 20.000 tifosi. Tra questi anche qualche centinaio di romanisti: molti nel settore a loro dedicato, altri imboscati qua e là con una maglia di Totti o di De Rossi. L'atmosfera è calda quanto basta per non far sembrare l'amichevole una semplice sgambata. La curva dei "Dogues" canta incessantemente per tutto il primo tempo, aiutata da megafoni e tamburi, e la "virage" opposta, sempre dei tifosi di casa, risponde un po' più timidamente. Ogni tanto, nei momenti di silenzio, si sentono i cori dello spicchio giallorosso lassù. Chi da Roma, chi da Parigi, chi dal Belgio o da Lille stessa: i romanisti ci sono e monopolizzano il fischio d'inizio con "Quando l'inno s'alzerà".

Il Lille ha organizzato una giornata di festa per la prima squadra, con lo stadio che ha iniziato a riempirsi due ore prima dell'inizio per la presentazione della rosa: tetto removibile chiuso e luci spente per creare l'atmosfera, fuochi d'artificio per dare il bentornato ai supporters di casa. La copertura dell'impianto rimane poi serrata per tutto il resto della partita, che prende inizio con la flemma tipica delle amichevoli estive. Un clima che si respira a tratti anche in tribuna, ma non si può pretendere di più da un capoluogo di provincia in piena estate. Tifosi di casa e ospiti si scambiano amichevoli "vaffa" da un lato all'altro dello stadio e cercando di mettere un po' di pepe a una partita che in campo, anche durante il secondo tempo, sembra scarseggiare di agonismo. Qualche coro, nel fine partita, "dedicato" anche a Pallotta. Alla fine la squadra applaude il settore giallorosso come merita. C'è anche un ragazzo che dalla tribuna invade il campo e ottiene una maglia di Kolarov. Calcio estivo: in tv sicuramente emoziona poco, ma andatelo a dire a quelli del terzo anello che è noioso.