Domani la Roma gioca la sua prima partita della stagione e, tra le fila del suo avversario, incontrerà (almeno) un tifoso romanista. È Nicolò Rocchi, un attaccante classe 1991 del Pro Calcio Tor Sapienza. È nato a Roma, ma è cresciuto nella Primavera del Grosseto. Nella scorsa stagione di Eccellenza ha segnato 27 reti nel Girone B, vincendo il titolo di capocannoniere. Il nuovo acquisto dei gialloverdi ci ha raccontato i suoi pensieri e le sue emozioni nell'affrontare la Roma in quella che sarà anche la sua prima partita con la nuova squadra.

La tua prima partita con la maglia del Pro Calcio Tor Sapienza sarà contro la Roma, la squadra che tifi.
«È emozionante. Affrontare giocatori di Serie A e della Roma, per un giocatore che sta nelle categorie inferiori è sempre uno stimolo in più e anche un'emozione perché riesci ad imparare alcune cose guardando grandi calciatori da vicino».

Puoi raccontarci come è nata la tua passione per la Roma?
«È nata da bambino, grazie ai miei cugini che mi portavano allo stadio. Sono diventato piano piano tifoso della Roma. Se sei della città e hai un minimo di appartenenza ti senti parte della squadra».

Nell'ultima stagione hai segnato 27 gol nel Girone B di Eccellenza, vincendo il titolo di capocannoniere. Questa volta, invece, avrai davanti difensori come Fazio, Kolarov e Florenzi... Cosa prevedi?
«È una sfida perché ti trovi davanti a una realtà lontana dal tuo mondo calcistico. Ti confronti e vedi anche se il tuo modo di giocare è così diverso o, comunque, offre soluzioni diverse alla Serie A e dai giocatori professionisti. Ci sarà sicuramente un impegno maggiore da parte nostra, una maggiore attenzione per non fare brutta figura che penso che sia per noi l'aspetto più importante. Poi giocare queste partite è sempre una gratificazione perché molti di noi hanno sempre fatto la gavetta in queste categorie ed è una soddisfazione personale affrontare dei campioni del genere».

Dall'altra parte del campo, ma nel tuo stesso ruolo, ci sarà Edin Dzeko. Cercherai di rubare qualcosa dal suo stile di gioco per farlo tuo nella prossima stagione?
«Sicuramente è il prototipo di punta ideale per il calcio moderno, sia per struttura fisica che per qualità tecniche. Ci sarà molto da rubare con gli occhi, anche i semplici movimenti per esempio senza palla che uno come lui fa. Dall'interno del campo puoi capire l'efficacia e la qualità di questi giocatori».

A chi chiederai la maglia a fine partita?
«Io sinceramente ero attaccato ai vecchi giocatori che hanno fatto la storia della Roma come Totti e De Rossi, punti di riferimento sin da bambino. Ad oggi, essendo un attaccante, direi Dzeko per la qualità e caratteristiche che mette in campo e per il valore che ha».

C'è un giocatore della Roma a cui ti ispiri?
«Ti dico la verità, adesso siamo anche in fase di calciomercato e forse sarà presto un giallorosso... Io mi ispiro molto a Gonzalo Higuain, che è molto tecnico. Sa muoversi davvero bene ed è bravissimo ad attaccare la profondità. Mi sento vicino a lui come caratteristiche. È un calciatore che viene incontro, ma è anche importante in fase realizzativa e nei movimenti. Higuain, fra gli attaccanti di adesso, è quello che mi piace di più».