«Tecnicamente la Roma potrebbe chiedere un risarcimento al Tas per il ritardo con cui si è espresso sulla vicenda Milan, ma non le converrebbe». A dirlo è Marco Bellinazzo, giornalista del Sole 24 Ore, esperto di calcio e finanza, in merito alla possibilità che il club giallorosso possa chiedere un indennizzo per coprire le perdite successive alla mancata partecipazione all'International Champions Cup e alla penale da versare all'Atp di Pinzolo-Madonna di Campiglio, l'azienda turistica che si è impegnata ad organizzare il ritiro fantasma per il quale la Roma non è mai partita.

«Non sarebbe conveniente mettersi contro la Uefa in un momento del genere - ha aggiunto Bellinazzo - La Roma ha avuto il beneficio che non dovrà disputare i preliminari di Europa League, partirà direttamente dai gironi: penso che si accontenterà senza cercare altro. Questo non toglie che il meccanismo della Uefa non abbia funzionato come avrebbe dovuto per gestire questa situazione che andava sicuramente risolta prima: c'erano i tempi per farlo anche perché tutti sapevano come sarebbe andata a finire. Le mancanze del Milan sono state tali da rendere praticamente inevitabile la sentenza di esclusione dall'Europa, ma non si doveva aspettare la fine di giugno per fornire un parere».

In casa Milan hanno accolto la sentenza con l'animo di chi già conosceva il proprio destino. «Ci siamo tolti questo fardello - ha detto il presidente rossonero Scaroni - Prima o poi si doveva mettere fine alla vicenda. Ci dispiace non giocare in Europa dopo una buona stagione, ma non siamo noi i responsabili delle infrazioni fatte».