Nel corso dell'odierna conferenza stampa, Gigi Di Biagio ha annunciato le dimissioni da commissario tecnico dell'Italia Under 21, arrivate in seguito alla mancata qualificazione alle semifinali dell'Europeo. "Non sarò più il commissario tecnico della Nazionale Under 21, ma non si può parlare di fallimento. La colpa è solo nostra, non bisogna cercare alibi. Il responsabile principale sono io e i ragazzi con me. Bisogna scindere i risultati di questi anni da quello che è successo in questo Europeo. Per me è stato fatto un ottimo lavoro. Il risultato finale non è positivo, ma non è un fallimento per me. Chi sostiene che non abbiamo gioco e non corriamo, è in malafede. Abbiamo fatto più tiri, siamo stati più pericolosi degli altri. Se la Romania avesse vinto, mi avreste detto che sarei stato il più bravo di tutti. Il fallimento è quando fai zero punti e nessuno va in Nazionale maggiore. Credo che un allenatore debba lasciare qualcosa dentro e fuori dal campo. Non mi sono divertito a fare quello che ho fatto, mi sono preso un rischio. Però la cosa è finita subito perché hanno chiesto scusa subito a tutto il gruppo. Quando ho preso questa scelta ho informato subito Mancini e Gravina. Bisogna stare dietro tutti i ragazzi".

L'ex Ct ha anche risposto ad una domanda su Kean Zaniolo, 'puniti' per un ritardo alla riunione tecnica. "Non mi sento di rimproverarli. Anche loro mi hanno dato qualcosa, seppur meno rispetto agli altri quattro presi dalla Nazionale maggiore". Di recente, si è fatto anche il nome di De Rossi come possibile erede sulla panchina azzurra: "Il mio sostituto ideale, visti i principi di gioco, sarebbe Pep Guardiola (ride, ndr)... Comunque non saprei chi potrebbe sostituirmi. De Rossi? Per la sua intelligenza e le sue capacità può scegliere tranquillamente di fare tutto. E' così altamente qualificato che può fare tutto".