Il focus

La fucina ligure, quanti talenti dalla provincia spezzina

Dai campi dei tornei provinciali fino alle categorie professionistiche. Zaniolo, Maggiore e Ranieri, come il promettente Mulattieri e il veterano Memushaj

I due amici Luca Ranieri e Nicolò Zaniolo a contrasto in Roma-Salernitana

I due amici Luca Ranieri e Nicolò Zaniolo a contrasto in Roma-Salernitana (GETTY IMAGES)

Luca Ascione
22 Gennaio 2023 - 11:33

Da Zaniolo a Ranieri, da Maggiore a Ceccaroni passando per Mulattieri e Bastoni. Qual è il segreto di una città con meno di 100.000 abitanti che negli ultimi anni ha avuto il vanto di diventare una fucina di talenti da regalare al calcio professionistico? Sicuramente ricoprono una grande fetta di importanza le annate in cui questi ragazzi muovono i primi passi sui campi da gioco in tenera età, non dimenticando la tradizione delle partite per strada. Senza casacche né allenatori. Solo la fantasia dei bambini durante le lunghissime sfide, tra marciapiedi e porte fatte con cartelle e maglioni, interrotte solamente dal tramonto o dall’apprensivo richiamo genitoriale. 

Nicolò Zaniolo è solo la punta dell’iceberg di un movimento in sviluppo che ha investito su se stesso e che ora, dopo anni, sta raccogliendo i suoi frutti. L’attaccante della Roma che lo scorso anno ha messo il sigillo sul primo trofeo Uefa della storia giallorossa, dopo aver mosso i suoi primi passi allo Spezia prima del fallimento nel 2008, è approdato al Canaletto Sepor, società dilettantistica dell’omonimo quartiere spezzino che può vantare il privilegio di aver visto da vicino i primi anni da calciatore di Gianluigi Buffon, all’epoca centrocampista, prima della scoperta della sua naturale predisposizione al ruolo del portiere.

Buffon in alyo a sinistra con i Pulcini del Canaletto

Se è vero che di Zaniolo si è parlato parecchio, ciò che è meno noto è che dalla fortunosa annata ’99 di quel Canaletto  è emerso anche Luca Ranieri. Il difensore della Fiorentina che ha passato l’ultima stagione in prestito alla Salernitana, ha giocato nella stessa squadra di Nicolò, raggiungendolo nel settore giovanile Viola qualche anno dopo e diventando per il numero 22 giallorosso un amico e un punto di riferimento, un fratello più che un compagno.

Ranieri e Zaniolo con la Nazionale giovanile

Stesso percorso anche per Giuseppe Caso che si è fatto notare alle società professionistiche con il giallo canarino addosso, che è tornato a indossare ora che  si è accasato al Frosinone nel campionato di serie B, raggiungendo un altro promettente calciatore spezzino, o meglio, di Sarzana: Samuele Mulattieri. Il bomber di proprietà dell’Inter si è fatto le ossa nella Sarzanese, società rivale del Canaletto nei campionati provinciali spezzini, che ha vissuto anche una breve parentesi di affiliazione con la Roma nel 2008 e che nella storia giallorossa si lega anche grazie alla stagione che l’ex allenatore della Primavera romanista  Alberto De Rossi  ha disputato nel 1990.

Samuelele dopo la parentesi olandese del prestito al Volendam, condita da 18 gol nel campionato di serie B, è tornato nella categoria cadetta italiana; prima in prestito al Crotone nella scorsa stagione e ora al Frosinone con sei gol e quattro assist all’attivo. Squadra ciociara nella cui Primavera gioca anche Nicola, il fratello minore classe 2004 che come Samuele si è fatto le ossa tra Sarzanese e Spezia. Anche qui i giovani campioni non vanno mai da soli, perché nella stessa annata di Mulattieri a Sarzana rientra anche Matteo Figoli, centrocampista classe 2000  cresciuto nello  Spezia che oggi gioca alla Pergolettese e da ormai tre anni, tra vari prestiti, è in pianta stabile nel campionato di Lega Pro.

Tra Sarzanese e Canaletto sono tanti i giovani poi approdati tra i pro e lo sa bene anche l’esperto Ledian Memushaj che ha giocato in entrambe prima di scalare le divisioni italiane e arrivare in Serie A con il Pescara, oltre che ottenere la fascia da capitano della sua Albania. Ha firmato la sua prima rete nella massima serie allo Stadio Olimpico proprio battendo  Szczesny contro la Roma di Spalletti in una vittoria giallorossa per 3-2. Anche Simone Vergassola, capitano storico del Siena di Mezzaroma, è cresciuto nella Sarzanese e ha fatto gol allo Stadio Olimpico alla Roma nel 2010 segnando la rete del parziale 1-1 prima del gol decisivo di Okaka nel recupero.  A proposito di Spalletti, ex allenatore della Roma e giocatore dello Spezia con radici familiari in Lunigiana: anche il suo secondo storico Marco Domenichini ha giocato al Canaletto da ragazzo, prima di trasferirsi alla Fiorentina a 16 anni e vincere ben due edizioni del prestigioso Torneo di Viareggio.

Sempre dalla squadra rossonera di Sarzana arriva il classe ’95 Pietro Ceccaroni, formatosi nello Spezia, ora capitano del Venezia e protagonista della stagione in serie A dei lagunari. Il fato ha voluto anche che il primo gol in Serie A di Ceccaroni sia stato segnato proprio contro il suo Spezia, pareggiando una rete dell’amico e ex compagno Simone Bastoni che, insieme a Giulio Maggiore (sempre scuola Canaletto) per arrivare nella massima divisione non ha avuto bisogno di cambiare casacca. Entrambi infatti sono stati artefici, grazie alle prestazioni nella stagione 2019-2020, della  promozione dello Spezia in serie A con Vincenzo Italiano

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