«Niente più calcio di lunedì. A partire dalla prossima stagione il pallone sarà di sabato e domenica. Vedremo che succede col venerdì, se arriveremo a un buon accordo per tutti. Il business conta, ma contano di più i tifosi». Così Luis Rubiales, presidente della Federazione del calcio spagnolo, ha annunciato che La Liga abbandonerà le partite di lunedì a partire dalla prossima stagione.

La decisione arriva durante un periodo di proteste sugli spalti: nel corso di questa giornata le tifoserie di Rayo e Girona, Leganes e Levante, Deportivo e Alcorcon, impegnate di venerdì e di lunedì, hanno annunciato altre dimostrazioni per chiedere che si giochi solo il fine settimana, favorendo così la partecipazione dei tifosi: fino al 5' i tre stadi resteranno vuoti per sensibilizzare sul tema.

Nel corso delle scorse giornate molte tifoserie hanno lasciato gli spalti vuoti, mandando nel panico le televisioni e, di conseguenza, le istituzioni del futbol. Gruppi di tifosi di ogni città hanno fatto notare che, a giocare nei giorni feriali, sono quasi sempre squadre di medio o basso calibro e mai il Real Madrid o il Barcellona.

La tabelle sulle partite nei giorni feriali negli ultimi 7 anni stilata da "El Pais"

El Pais ha calcolato che insieme, i due top club contano 6 partite di venerdì o lunedì negli ultimi 7 anni: Real Sociedad, Celta, Getafe, Betis, Levante, Athletic, Espanyol e Malaga ne hanno invece giocate più di 40 a testa. La decisione della Federazione spagnola segue quella Dfl tedesca, che ha annunciato a febbraio l'addio ai "monday night" a partire dal 2021.