Come per la Roma e forse anche di più, la Conference League è diventato il vero obiettivo della stagione del Leicester. «Non conosco neanche chi gioca in questa competizione»: lo aveva detto il tecnico Brendan Rodgers quando le Foxes erano retrocesse dall'Europa League, cosa che ovviamente ha ritrattato di recente, una volta che per la sua squadra è rimasta fuori dalla lotta europea in campionato.

Una Premier League che ha visto le Foxes andare ben al di sotto delle aspettative, complici anche diversi e ripetuti infortuni di giocatori chiave come il difensore Fofana o il centravanti Jamie Vardy. Oltre al decimo posto attuale in classifica, c'è da registrare una sola vittoria nelle ultime cinque uscite, di cui uno 0-0 contro l'Aston Villa nel week-end appena passato. Da quel pareggio senza reti, potrebbero arrivare indicazioni importanti per l'undici inglese che si parerà di fronte alla squadra di Mourinho.

«Hanno giocato tanti di quelli che lo faranno anche giovedì - ha detto Rodgers dopo il pari contro i Villains - a centrocampo non abbiamo molte alternative, è questa la realtà». A proposito di infortuni, sono out Ndidi e Soumare, con la coppia di mediani che dovrebbe dunque essere composta dal duo Tielemans-Dewsbury-Hall: «Hanno fatto molto bene nelle gare che hanno disputato», ha detto il tecnico parlando dei due giocatori dai trascorsi e attuali situazioni molto diverse.

Il belga è uno dei più talentuosi della rosa, ma specialmente in campionato in questa stagione non è riuscito a dare continuità alle sue prestazioni (solo sei gol e due assist in 27 presenze) ma se lui è in giornata può rappresentare una fonte importante del gioco veloce e aggressivo delle Foxes. L'altro invece, è la rivelazione della stagione, cresciuto nel settore giovanile e ripescato da Rodgers dal prestito al Luton Town, ha messo in cascina 37presenze in tutte le competizioni confermandosi come molto affidabile a centrocampo, sia da intermedio a quattro che da mezzala a tre.

Per la difesa, è recuperato Pereira (autore del gol decisivo per il passaggio dai quarti) e dovrebbe riprendersi il posto da titolare sostituendo Justin (in campo due giorni fa). Lo stesso Justin ha parlato in vista della gara con la Roma: «Siamo contenti per non aver subito gol e vogliamo ripeterci in Conference». Fofana-Evans (o Söyüncü) i centrali di difesa con l'ex Atalanta Castagne sulla sinistra, con Schmeichel inamovibile tra i pali. Gli esterni sono una parte fondamentale del gioco del Leicester, Barnes o Lookman (a sinistra) e Maddison (a destra) sono quelli che hanno assorbito i compiti offensivi di Vardy quando il centravanti era indisponibile e il tecnico punta molto sulle loro ripartenze.

Il 9 è tornato in campo per soli 20' contro l'Aston Villa dopo un lungo stop ma è probabile che possa tornare a essere schierato dal primo minuto come riferimento offensivo, indipendentemente se Rodgers dovesse affidarsi al 4-3-3 spesso usato in Europa quest'anno o al 4-1-4-1 finora descritto.

IL CAMMINO 

Come detto, il Leicester è retrocesso dall'Europa League e ai sedicesimi di Conference ha affrontato e travolto i danesi del Randers. Il 2-0 in casa col Rennes agli ottavi ha reso indolore il ko per 2-1 in Francia, mentre lo 0-0 in casa non è bastato a decidere le sorti dei quarti di finale: contro il Psv è servita una rimonta in Olanda, per continuare a inseguire l'obiettivo Conference, l'ultimo rimasto in stagione