Massimo Ferrero è stato arrestato e si è dimesso da presidente della Sampdoria. È il caso che nella mattinata ha sorpreso il mondo blucherchiato. L'ormai ex numero 1 del club ligure è stato prelevato dalla Guardia di Finanza nell'hotel in cui si trovava a Milano per le accuse di reati societari e bancarotta nell'ambito di un'inchiesta della procura di Paola, in provincia di Cosenza. Nel dettaglio, come ha fatto sapere il legale dello stesso Ferrero, l'arresto fa riferimento al fallimento di quattro società nel settore alberghiero, turistico e cinematografico e la Sampdoria è del tutto estranea alle indagini e ora "Viperetta" si trova nel carcere di San Vittore e sarebbe stata respinta la sua richiesta di essere trasferito a Roma. Per altre cinque persone (tra cui anche la figlia e il nipote dell'ex presidente), di nove indagati complessivi, sarebbero stati disposti gli arresti domiciliari. Come detto, la Sampdoria non è coinvolta nel procedimento, ma è stato anche lo stesso club a spiegare il proprio punto di vista della situazione oltre a rendere noto di come Ferrero abbia immediatamente rassegnato le dimissioni dalle cariche societarie. «Con grande stupore - si legge nel comunicato emesso sul sito ufficiale blucerchiato - si è appreso dell'odierna esecuzione di una misura cautelare di custodia in carcere a carico di Massimo Ferrero, per vicende fallimentari relative a fatti di moltissimi anni fa e rispetto alle quali non sono di chiara ed immediata percezione le stesse esigenze cautelari alla base per l'evidente assenza di attualità, tanto più considerando che per tre delle quattro società calabre coinvolte vi era già stata allo scopo una transazione con le relative procedure già perfezionata e adempiuta. Tali vicende, in ogni caso, preme precisare che sono del tutto indipendenti tanto rispetto alla gestione e alla proprietà della Società U.C. Sampdoria quanto rispetto alle attività romane di Ferrero e legate al mondo del cinema, già oggetto di procedura avanti al Tribunale di Roma. Tuttavia Ferrero, proprio per tutelare al meglio gli interessi delle altre attività in cui opera, e in particolare isolare anche ogni pretestuosa speculazione di incidenza di un tanto rispetto all'U.C. Sampdoria e al mondo del calcio, ha presentato le dimissioni immediate dalle cariche sociali, mettendosi nel contempo a immediata e completa disposizione degli inquirenti, che verranno contattati dai suoi legali. Si confida che tutto si possa risolvere in tempi brevissimi anche considerando che il Trust adottato in funzione delle procedure romane contemplava, a garanzia, anche l'accantonamento di somme proprio a tutela delle procedure di cui alla Procura di Paola».