L'ex arbitro e attuale designatore arbitrale per i campionati di Serie A e Serie B Gianluca Rocchi è intervenuto ai microfoni di Radio anch'io sport, rilasciando alcune dichiarazioni sull'attuale situazione del sistema arbitrale italiano: "È un anno nuovo, con il mio arrivo al posto di Rizzoli è iniziato un nuovo corso. Sto cercando di portare la mentalità di un club professionistico nella nostra squadra arbitrale, ora abbiamo anche due tattici che ci aiutano a leggere le gare". Rocchi ha poi parlato del VAR: "L'arbitro deve tornare al centro del progetto, nonostante ci sia la tecnologia. Il VAR è uno strumento favoloso ma solo se l'arbitro dirige la gara in maniera convincente e coerente. Deve esserci equilibrio, altrimenti il VAR diventa un nemico".

Rocchi ha poi parlato della possibilità di diffondere l'audio tra arbitro e VAR: "Sul fatto che un arbitro parli a fine gara non penso che l'AIA chiuda la porta. Per stare in televisione bisogna però essere ben preparati. Il giorno in cui sarà possibile ascoltare gli audio è molto vicino. Non c'è nessun segreto e molto spesso lo riascoltiamo anche noi per valutare e studiare cosa succede. Presto ascolteremo tutto tutti, per togliere anche i dubbi sull'onestà intellettuale degli arbitri". Rocchi non esclude nemmeno la possibilità di introdurre il VAR a chiamata: "Non ho mai detto di no. Bisognerebbe chiederlo all'allenatore, che spesso non ritiene di dover pensare anche a questo. Poi chiaramente andrebbe regolamentato bene, non è facile. Sono solo quattro anni che c'è il VAR e siamo in continua evoluzione".

L'ex direttore di gara ha poi fatto il punto sull'inizio del campionato e sulla nuova era arbitrale: "Siamo all'anno zero perché stiamo cercando di creare una nuova classe arbitrale. In diversi siamo usciti dalle rotazioni e servono nuovi talenti. Ci sono ragazzi validi ma serve esperienza: per questo ci possono essere anche degli errori. Stiamo lavorando anche sul profilo atletico, l'arbitro moderno deve essere un vero e proprio atleta. Stiamo lavorando anche sulla corsa e sul modo di stare in campo. L'arbitro deve essere al punto giusto nel momento giusto". Per quanto riguarda la contestata direzione di gara di Maresca in Roma-Milan e sulla conseguente sospensione dell'arbitro ha invece dichiarato: "Lo rivedrete presto, non può essere ucciso per una partita. Non mi è piaciuta la sua gestione della partita, l'errore ci può stare. La serata storta può capitare, le ho avute anche io, adesso magari farà un passaggio in Serie B per poi tornare subito in Serie A".