Dopo tantissime polemiche è arrivata la decisione ufficiale: River Plate-Boca Juniors, valida per la finale di ritorno di Copa Libertadores non si giocherà. Questo quanto comunicato da Alejandro Dominguez, presidente della CONMEBOL, secondo il quale non ci sono le condizioni necessarie perché la partita venga disputata oggi. Nei prossimi giorni saranno convocati i presidenti delle due società per fissare di comune accordo una nuova data. A Buenos Aires tra il 30 novembre e il 1 dicembre si terrà il G20, quindi il primo week-end utile dovrebbe essere quello dell'8 e 9 dicembre

Nuovo colpo di scena nell'epica finale di Copa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors. Il club gialloblu ha presentato un ricorso ufficiale alla federazione sudamericana per un ulteriore rinvio della partita che deve essere disputata questa sera e che era stata rinviata già ieri a seguito dell'assalto subito dal bus della squadra. In particolare ha richiesto che la gara "venga disputata in condizioni di parità, come concordato dai presidenti Boca e River e da quelli della federazione nel verbale firmato sabato al Monumental", si legge nel comunicato.

"Dopo gli atti di violenza subiti nelle vicinanze dello stadio, dopo aver rilevato l'entità e la gravità di questi e le conseguenze che hanno generato nell'impianto - continua il messaggio -, il Boca ritiene che queste condizioni non siano soddisfatte e richiede la sospensione della partita, così come l'applicazione delle sanzioni corrispondenti previste dall'articolo 18, in modo che la Conmebol possa prendere provvedimenti".

Ma in cosa consiste l'articolo 18? I risvolti non sono univoci e i rischi che corre il River Plate possono essere più o meno gravi. Come riporta il quotidiano argentino El Clarin si va da sanzioni economiche fino a 400mila dollari oppure a sanzioni amministrative come  la cancellazione del risultato di una partita, l'obbligo di giocare a porte chiuso, il divieto di giocare in un determinato stadio o addirittura l'obbligo di giocare la gara in un altro paese. Risvolti più gravi potrebbero essere l'esclusione dalla competizione o il ritiro della licenza per partecipare alla coppa o al campionato. Si tratta di casi estremi ma con questo Superclasico mai dire mai. Intanto a breve dovrebbe arrivare la decisione ufficiale sul match previsto per questa sera.

di: La Redazione

Non si arrestano le polemiche per la finale di Copa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors. Il medico dei gialloblu ha avuto parole dure nei confronti dei medici della CONMENBOL che ieri aveva dato l'ok per giocare la partita: "Il problema non è il River Plate, è la società - ha detto Jorge Baptista su Instagram -. I dottori della federazione sono venuti nello spogliatoio e hanno visto tutto,  poi sicuramente per interessi economici hanno mentito dicendo che i giocatori potevano giocare. C'è un documento che attesta tutte le loro lesioni".

Questa sera si giocherà la finale di ritorno tra le due compagini di Buenos Aires dopo che il match previsto ieri è stato prima rimandato e poi definitivamente rinviato dopo l'assalto dei tifosi del River Plate al bus del Boca. Il lancio di oggetti ha sfondato il vetro del pullman ferendo due calciatori gialloblu costretti ad andare in ospedale. Dopo un lungo tira e molla tra i dirigenti delle due squadre e quelli della federazione è stato stabilito il rinvio a questa sera.

di: La Redazione