Le parole

Psg, Messi si presenta: "Sono felice, voglio continuare a vincere"

Il fuoriclasse argentino in conferenza: "Ringrazio i tifosi per l'accoglienza incredibile, non vedo l'ora di iniziare. Affrontare il Barcellona? Sarebbe bello e strano"

Getty Images

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La Redazione
11 Agosto 2021 - 12:05

Lionel Messi, neo calciatore del Psg, si è presentato in conferenza stampa:

Prima ha preso la parola Al-Khelaifi: "Buongiorno a tutti, sono molto felice e orgoglioso di presentare Messi come un giocatore del Paris Saint-Germain: è una giornata incredibile e storica per il club e il mondo del calcio. Leo è l'unico che ha vinto 6 volte il Pallone d'Oro, ha regalato la sua magia al calcio. È qualcosa di fantastico per tutti i tifosi. Sono fiero di quanto fatto finora dal nostro arrivo nel 2011. Non è un segreto che questo accordo è dovuto al desiderio condiviso di realizzarlo. Quello che siamo riusciti a fare con Leonardo, lo staff, il club e i tifosi è incredibile. Ma è solo l'inizio.  Mi ricordo il primo giorno di Leonardo qui nel club, dieci anni fa, e le persone si chiedevano che cosa sarebbe stato del nostro progetto. Avevamo ambizioni altissime e oggi è con grande orgoglio che le stiamo realizzando. Non ci sono segreti, questo accordo con il miglior giocatore del mondo, che è Messi, è stato raggiunto e siamo felicissimi che sia diventato concreto. Grazie a Leo, tuo padre, tua moglie, per questo lavoro incredibile che avete fatto e per aver lavorato affinché questo diventasse possibile. E grazie per essere stati con noi tutto questo tempo, anche a chi lavora dietro le quinte. Ciò che conta è però il campo: Leo ha vinto tanti trofei in carriera e continuerà a farlo qui, perché abbiamo alcuni tra i calciatori migliori del mondo e uno dei migliori allenatori del mondo. Voglio ufficialmente dare il benvenuto nel club a Leo e alla tua famiglia Leo ha vinto tanto ma sono sicuro che ci farà vincere molti altri trofei con questa grande squadra, con grandi giocatori e un grande allenatore. Mbappé? È parigino, un giocatore del Psg, ha una mentalità di vincente. Voleva una squadra competitiva. Difficile averne una più competitiva. Resterà a Parigi. Il fair play finanziario? Conosciamo le regole e le abbiamo sempre rispettate dal primo giorno. Se abbiamo preso Messi è perché sappiamo che possiamo farlo. Ci circondiamo da esperti in economia, finanza, legge, se non avessimo potuto perdere Messi dal punto di vista finanziario, non l'avremmo fatto. Quel che porta Messi ha anche un impatto positivo enorme, basta vedere sui social o sui media, o già dal punto di vista commerciale: spero che Leo non chieda già l'aumento. Ma di sicuro noi rispettiamo le regole. L'impatto sulla Ligue 1 non può essere che positivo, spero anche per i diritti tv. Tutti vogliono vedere il Psg, e così anche tutte le nostre avversarie. Ho ricevuto molti ringraziamenti dagli altri presidenti per l'acquisto di Messi. Non lo facciamo solo per il Psg, ma anche per il campionato francese. Il lavoro inizia oggi non solo per noi, ma anche per la Ligue 1, e per la città di Parigi".

Parla Messi: "Buongiorno a tutti. Voglio ringraziare il presidente per le sue parole e dire che sono molto felice. Tutti sanno che il mio addio al Barcellona è stato difficile da gestire, perché dopo tanti anni ho dovuto cambiare. Il fatto di arrivare qui mi ha dato tantissima felicità e voglia di iniziare. Mi sto godendo tutto fin dal primo momento con la mia famiglia, ma voglio prima di tutto iniziare ad allenarmi presto, conoscere i nuovi compagni, il tecnico e iniziare questa nuova tappa della mia carriera. Voglio ringraziare tutto il club per come sono stato accolto. Fin dal primo giorno del mio addio al Barcellona la trattativa è stata rapida, sono passati pochi giorni. Ripeto, sono molto felice e ho molta voglia. La speranza è quella di continuare a vincere in questo club, che è ambizioso. Vedo intorno a me lo staff e la rosa che mi ha accolto e so che tutti daranno il massimo per vincere. Il mio obiettivo è crescere, continuare ad accumulare titoli e spero che riusciremo a farlo insieme. Ringrazio anche le persone di Parigi perché stato sorprendente il mio arrivo in città. Non manca nulla perché io possa davvero essere felice qui. Sono sicuro che insieme lotteremo per raggiungere gli obiettivi che il club si è posto".

Che effetto fa giocare con Neymar e Mbappé?
"Sarà bellissimo poter vivere la quotidianità con questa rosa, che ha davvero dei grandissimi giocatori. Ci sono stati molti acquisti nuovi e già c'erano elementi fortissimi. Giocherò con i migliori e questo è bellissimo. Non vedo l'ora di allenarmi e giocare".

L'esordio col Psg?
"Non so quando ci sarà, arrivo dalle vacanze anche se non ho smesso di allenarmi. Ho appena incontrato lo staff, non vedo l'ora di iniziare e spero di essere pronto il prima possibile, perché ho davvero molta voglia. Ma ancora non c'è una data".

L'emozione più forte negli ultimi giorni?
"Tutto quello che è successo in quest'ultima settimana è stato difficile da una parte ed emozionante dall'altra. Non voglio lasciare indietro tutto quello che ho vissuto, ma oggi sono felice di questa nuova tappa, sia dal punto di vista sportivo che familiare. In questa settimana ho provato qualsiasi sentimento e ho dovuto assimilarlo rapidamente perché adesso devo essere pronto".

I tifosi?
"Sono davvero grato a tutte queste persone, che mi hanno accolto in una maniera folle. Già quando si parlava di un principio di trattativa si parlava come se io fossi già del Psg e molti hanno cercato di avvicinarsi a me. Sono sicuro che vivremo un anno straordinario e spero che i tifosi possano beneficiare del mio arrivo qui".

Cosa serve per vincere la Champions League?
"Non è facile, a volte puoi avere la squadra migliore, ma alla fine non vinci perché a volte il calcio è fatto di piccoli dettagli. Il Psg è andato vicino a vincere la Champions League, ma non ci è mai riuscito nonostante avesse sempre squadre molto forti. È una competizione in cui giocano i migliori ed è davvero difficile da vincere. Non so cosa possa mancare, ma bisogna essere un gruppo unito. Ancora non conosco lo spogliatoio, ma da quello che ho potuto vedere da fuori serve un po' di fortuna, che è sempre utile nel calcio. È accaduto in passato che le squadre migliori non riuscissero a vincere la Champions ed è questo che la rende una competizione così bella e speciale. Qui c'è una squadra completa. Sono stati fatti acquisti importanti per arrivare a vincere la Champions. Io vengo qui per aiutare, per dare il massimo. Il mio obiettivo è continuare a vincere e credo di essere nel posto giusto per avere le possibilità di farlo".

Quattro anni fa, Neymar ha scelto il Psg e sembrava una scelta da pazzi. Oggi tocca a te, vi siete parlati?
"Conoscevo già diverse persone all'interno dello spogliatoio. La squadra vuole raggiungere i propri obiettivi e io e il Psg vogliamo la stessa cosa. Il fatto che Di Maria, Paredes, Neymar e altri giocatori che conosco bene fossero qui è stato importante per la mia scelta".

Conosce la Ligue1?
"Ovviamente ho sempre seguito le partite di questo campionato perché ho amici che ci giocano e credo che sia cresciuto molto. Il Psg ha fatto il possibile perché tutto il movimento crescesse, spingendo le altre squadre a rinforzarsi, rendendo la Ligue1 più competitiva. Qui voglio vincere il campionato e sarà un'esperienza nuova dopo tanti anni in una realtà diversa, ma sono felice di poterlo fare".

Cosa dice ai tifosi del Barcellona?:
"Prima di andarmene da Barcellona, senza sapere dove sarei andato, ho detto ai tifosi che sarei sempre stato grato per tutto il calore che mi hanno trasmesso fin da quando ero ragazzino. Tutti sapevano che avrei giocato in una squadra forte, che lotta per la Champions. E io ho sempre detto di voler essere competitivo di continuare a vincere. Non so se giocherò contro il Barcellona, ma penso che sarà bello tornarci, spero con lo stadio pieno. Dall'altra parte sarebbe strano tornare in quella che è stata per anni la mia casa con una maglia diversa, ma questo è il calcio".

Cosa è rimasto del ragazzino che giocava al Newell's? Quella del Psg è una nuova tappa di una carriera intensa.
"Sono molto cambiato dal tempo del Newell's, come uomo e come professionista. Ma amo sempre il calcio allo stesso modo e farò di tutto per vincere e raggiungere i nostri obiettivi".

Il rapporto con Pochettino?
"Ovviamente tutto lo staff e lo spogliatoio sono stati importanti fin da quando sono iniziate le prime conversazioni. Ho parlato subito con Pochettino, che conosco da molto tempo. Essere argentini entrambi aiuta. Siamo vicini nel pensiero ed è andato tutto bene fin dall'inizio".

È un grande cambiamento?
"Penso di sì. Quando ho detto che volevo vincere a tutti i costi ho pensato anche che volevo che la famiglia stesse bene e si adattasse in Francia. Stiamo bene e avere tanti amici nello spogliatoio credo che mi aiuterà ad abituarmi alla vita qui. Ho tanta voglia di iniziare tutto questo, voglio soltanto allenarmi e giocare. Sono sicuro che sarà un'esperienza bellissima a livello sportivo e familiare".

Nel 2017 il Barcellona fece di tutto per portare Verratti nella sua squadra, oggi lui può essere per il Psg quel che sono stati Xavi o Iniesta per il Barcellona?
"Senza dubbio, Verratti ha dimostrato di essere un giocatore immenso, uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. È vero, per anni al Barcellona speravamo che potesse venire da noi. Ma oggi succede il contrario, sono io che vengo qui per giocare con lui. Verratti è un fenomeno, e una persona fantastica fuori dal campo. E poi qui ci sono molto altri grandi giocatori, è una squadra incredibile. Spero di portare il mio contributo per continuare a vincere, insieme".

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