José Mourinho parla del suo rapporto con Kevin De Bruyne. Il trequartista belga, oggi al Manchester City, era di proprietà del Chelsea quando lo Special One era sulla panchina dei blues. Il classe 1991 era reduce da un'ottima stagione con il Werder Brema in Bundesliga e le aspettative su di lui erano alte, ma al suo ritorno in Inghilterra accumulò, col portoghese alla guida, soltanto tre presenze. All'inizio del 2014 si trasferì al Wolfsburg per 15 milioni di sterline: una stagione e mezza di altissimo livello in Germania e in Champions League, poi il suo passaggio ai Citizen per 75 milioni. Ai microfoni di Talk Sport, il prossimo tecnico della Roma ha spiegato com'è andata:

"Kevin mi impressionò molto, così presi la decisione di non mandarlo in prestito. Volevo che restasse e giocò titolare nella prima gara della stagione contro l'Hull City. Alla seconda giornata andammo ad Old Trafford e dopo quella partita mi disse 'Voglio giocare ogni partita" e mise molta pressione. Voleva andarsene, andare in Germania dov'era stato precedentemente in prestito ed era felice. Ha spinto affinché andasse così e ha funzionato tutto bene per lui. La storia è questa, la sua qualità è assoluta: è tra i primi cinque al mondo. Io avevo visto quelle qualità. Non aveva l'esperienza e la maturità che ha adesso ma i piedi e la visione c'erano già. Sapeva molto bene ciò che voleva e non era pronto a vivere una stagione al Chelsea dove c'erano molti ottimi giocatori, non ha avuto pazienza. Non era pronto perché veniva dalla stagione in Germania in cui aveva sempre giocato".