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Romaeuropa Festival: domenica il gran finale all'Auditorium

Ictus Ensemble presenta, in prima nazionale, l’opera "Einstein on the beach", una versione musicale eseguita in esclusiva italiana al REF2022

Romaeuropa Festival

Romaeuropa Festival

18 Novembre 2022 - 12:22

Il gran finale della trentasettesima edizione del Romaeuropa Festival rappresenta la rara opportunità di riscoprire uno dei massimi capolavori del XX secolo. Dopo l’esecuzione di Drumming di Anne Teresa De Keersmaeker e di O Sentimental Machine di François Sarhan, Ictus Ensemble torna al festival, il 20 novembre all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” (ore 17), in corealizzazione con Musica per Roma per presentare, in prima nazionale, la propria versione di Einstein on the Beach, il grande classico della seconda metà del Novecento scritto da Philip Glass.
Una versione eseguita in esclusiva italiana al REF2022 nell’ambito del tour che ha portato l’ensemble fiammingo nelle più importanti istituzioni musicali europee al fianco del coro Collegium Vocale Gent e dell’acclamata Suzanne Vega nel ruolo di narratrice. 200 minuti di musica che rappresentano una vera e propria sfida fisica e mentale per i musicisti coinvolti, disegnando un tempo e uno spazio di condivisione con il pubblico, strutturato dal suono ma caratterizzato da una fruizione libera e personale. Questa esecuzione di Einstein on the Beach cancella, infatti, il divario tra platea e palcoscenico: le porte del teatro saranno aperte per tutta la durata della performance permettendo agli strumentisti di muoversi sul palco e al pubblico di entrare ed uscire liberamente dalla sala come nelle indicazioni originali degli autori. «Presentiamo un approccio musicale puro all'intera partitura della leggendaria opera Glass/Wilson in cui le parti strumentali e canore virtuose e la struttura cristallina del pezzo sono esaltate da un approccio site-specific e da un sofisticato sound design» racconta l’ensemble Ictus «Il fulcro di questa produzione è la partitura musicale stessa e il suono musicale del libretto. Optiamo per un'esibizione di lunga durata (molto vicina alla partitura completa composta per l'opera vera e propria). In questo modo vogliamo creare un bagno sonoro minimalista di oltre 3 ore di durata che si ricollega alla freschezza e alla radicalità del primo minimalismo. Le porte della sala da concerto saranno aperte per tutta la sua durata (il pubblico è libero di entrare e uscire), il divario tra palcoscenico e pubblico si offusca grazie all'intervento visivo di Germaine Kruip per essere visto come un'installazione di arte contemporanea». Einstein on the Beach viene presentato per la prima volta nel 1976 nella sua versione originale da Philip Glass e Bob Wilson, coautore e regista, lo stesso anno di “Music for Eighteen Musicians” di Steve Reich: con questi due capolavori il minimalismo americano esce finalmente dall’ombra della scena underground per incontrare un vasto pubblico.

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