Champions League

Gasperini: "Real non alla nostra altezza. Nel finale ci siamo paralizzati"

Le parole dopo il Real Madrid: "Avremmo potuto fare anche qualche altro gol. Per Koné si tratta sicuramente di uno stiramento, risentimento muscolare per Dybala"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
14 Ottobre 2026 - 23:24

Dopo la sfida contro il Real Madrid, Gian Piero Gasperini ha parlato a Prime Video: "Ci siamo piantati sul traguardo nel modo meno previsto. Abbiamo perso una partita che avevamo condotto in modo notevole. Credo sia difficile cercare situazioni diverse, loro hanno risorse importanti sui piazzati ma nel primo tempo non abbiamo sofferto. Sembravamo paralizzati"

Mourinho ha detto che ha sfruttato il fatto che eravate stanchi a causa del tipo di gioco che proponete.

"Se c'è qualcuno che era stanco, era il Real Madrid. Noi potevamo fare anche qualche altro gol. Sono stati sucrlassati in tutto. Loro hanno calciato bene i calci d'angolo e hanno colpito bene. Non sono stati all'altezza. Cosa mi porto? Le partite vanno portate in fondo, i minuti finali sono importanti sempre. Dobbiamo sicuramente ripartire dalla partita, abbiamo giocato con il Real".

RIferebbe le scelte dei cambi?

"Assolutamente sì, alcuni sono stati obbligati come Mancini ed Hermoso. Gli infortunati? Koné sicuramente ha avuto uno stiramento, Dybala ha avuto un risentimento, gli altri sono acciacchi".

Gasperini in conferenza stampa

80’ formidabili, 7’ cambiano i titoli della serata. Calo di tensione o attenzione? 

"Tre gol uguali su corner non è solo individuale, ma ci siamo piantati sul traguardo. Hanno fatto tre gol facili e dà fastidio, eravamo delle sagome e passivi. In un contesto di una partita di tutt’altro stampo, presenza e personalità. C’è il rischio vero di cancellare questa partita e guardare gli ultimi minuti, io non posso farlo ma è vero che bisogna portare in fondo le partite".

Si è ripetuto quello che è successo con l’Inter, c’è un discorso legato al braccetto che può venire? 

"Probabilmente sì, siamo vulnerabili su queste situazioni. Quando la partita arriva sui finali molto spesso queste squadre mettono fisicità nel gioco aereo e raddrizzano le partite. Noi siamo stati troppo passivi, avevamo la struttura di opporci meglio ma sicuramente è entrata poca personalità e di capire che il momento della gara era cruciale. Bisogna venire fuori come spessore. Anche se non è usuale finire una partita così, dobbiamo avere la forza di guardare al resto della gara e dare una reazione subito. Il resto della gara è stato d alto livello".

La situazione di panico nel finale è colpa del Real o sarebbe possibile con altre squadre? 

"Non so, il Real aveva solo quella arma in quel momento e non aveva altre cose. Bisogna dire che sono stati bravi, noi potevamo far meglio perché anche nel primo tempo sugli angoli ci siamo divisi bene e non ci sono stati pericoli. C’è stato un blackout su quelle situazioni, non è fisico perché devi coprire 5 metri. È inutile girarci sopra, si vedranno le situazioni. Situazione incredibile che ci fa passare da una serata di grande euforia a delusione, ma dobbiamo digerirla in fretta perché la squadra ha fatto vedere cose da portare dietro in campionato e in Champions".

C’è incapacità di gestione tatticamente in alcuni momenti della partita? Si può allenare o non fa parte del suo calcio? 

"Alcune squadre quando non c’è niente da fare buttano palle dentro e su questo siamo vulnerabili. Contro altre squadre non succede, contro queste così sì perché hanno messo giocatori di fisicità. Non credo sia una questione fisica. Abbiamo avuto situazioni pericolose con Pellegrini e Mora, avevamo spazi in campo aperto. Loro erano alla disperazione, hanno messo dentro tutto gli attaccanti in ruoli disparati. I gol sono arrivati da una particolare giocata, usciamo delusi dall’epilogo ma per il resto siamo stati all’altezza e direi molto superiori al Real".

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