AS Roma

Mourinho: "Per la Roma è difficile tenere quell'intensità a questi livelli, ne abbiamo approfittato"

Il tecnico dopo la rimonta del Real Madrid all'Olimpico: "Per una parte di gara, i giallorossi sono stati superiori in tutto. Poi non ci hanno contrastato"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
14 Ottobre 2026 - 23:25

José Mourinho ha parlato a Prime Video dopo la rimonta subita dalla Roma contro il Real Madrid. Ecco le parole del tecnico giallorosso

Per lei è stata un'altalena di emozioni.

"Si può dire che sono state due partite in una partita. Una in cui la Roma è stata superiore in tutti gli aspetti, un'altra, 20 minuti, in cui il Real Madrid era inarrestabile. Due tempi distinti. Ci hanno sorpreso all'inizio, con Soulé sulla fascia; precedentemente, aveva creato superiorità numerica lì. Nel secondo tempo, quando eravamo più organizzati, abbiamo preso un gol ridicolo, il secondo. Per tutti eravamo finiti sul 3-1, ma per i giocatori della Roma è difficile giocare a quest'intensità a questi livelli. Ne abbiamo approfittato. Abbiamo fatto i cambi, se avessimo preso il quarto o il quinto non sarebbe cambiato, loro non hanno avuto la capacità per contrastare il calcio offensivi che abbiamo proposto".

Ha messo dentro i ragazzini...

"Ho parlato ieri di Endrick, ho detto che è impossibile che parta, perché conosco il talento. Il povero Hermoso, dopo 70' di Diomandé, era morto; anche Koulierakis non è andato bene".

A fine partita che cosa ha detto?

"Niente. Stavo festeggiando. Non mi hai visto fare la corsa verso la Curva Nord, non potevo farla sotto la Sud perché ho rispetto estremo".

Magari era un "non mi arrendo".

"Onestamente no".

Mourinho in conferenza stampa

Endrick e Espi? 

"Nella mia testa non voglio fare male e penso sempre alla meritocrazia. Impossibile giocare 90’ a questi ritmi, ho fatto i cambi che pensavo servissero. Nel primo tempo ci hanno sorpreso con la posizione aperta di Soulé, era difficile per Cucurella saltare Wesley. Nel secondo tempo ci siamo riorganizzati e la squadra era a un buon livello di stabilità, abbiamo messo gente diversa con qualità diversa. Abbiamo vinto e diranno che ho fatto male nel primo tempo, ma alla fine Roma e Inter sono le squadre più forti d’Italia e abbiamo fatto sei punti".

Il secondo gol della Roma? 

"Posso farti io una domanda? Pensi che sia una normale che un giocatore di una squadra spagnola deve giocare una partita che due ore della partita sa che gli danno 4 giornate di sospensione? Pensi sia normale? Non avrebbero farlo ora o domani? Dobbiamo venire in bus e sapere che Vini a avrebbe saltato 4 partite? Si sta trasformando in altro… in portoghese si dice che il gatto si nasconde la coda. Ma il gatto è libero, si fanno cose senza vergogna. Non mi sembra normale. Ma lo è perché il gatto non è più nascosto".

La prestazione di Vinicius.

"Nel primo tempo è colpa mia o merito di Gasperini. Vini contro Wesley è stato difficile perché Wesley è un giocatore fantastico, nel secondo tempo gli ho dato la libertà di giocare sull’altro lato. Vini perde un pallone ma va bene così. È un peccato".

Sul rendimento tra Liga e Champions League.

"Il campionato è il campionato, la Champions la Champions. Abbiamo fatto 6 punti e siamo a metà della qualificazione, non è finita la storia e questo per noi è importante. Mancano 6 partite e abbiamo 6 punti e abbiamo già giocato contro due squadre italiane di livello top. Molto bene per noi".

Ci spiega la sostituzione di Vinicius? E la reazione del calciatore?

"Se fa quello che fa come calciate la bottiglia non mi piace. Ma è normale la frustrazione del giocatore. L’importante è che dopo la partita era molto felice".

Come sta mentalmente Vinicius?

"Lui ha deciso di bloccare le emozioni. Anche io ho dovuto farlo per giocare contro la gente che amo nel mio stadio, deve avere la capacità di estraniarsi e lo ha fatto. Le difficoltà che ha avuto nel primo tempo sono colpa positiva di Gasperini che è un allenatore di grande qualità".

Sul centrocampo.

"Se avessimo iniziato con gli stessi giocatori con i quali abbiamo finito non saremmo stati in grado di sostenere una squadra così intensa. A volte un allenatore è un idiota per come preparata strategicamente la partita, altre un genio. Avevo detto che gente come Mancini non prende giallo, e se lo prende lo cambiano. Per il modo in cui giocano hanno molte situazioni difficili, Hermoso ha dovuto tenere fisicamente contro Diomande e quando aveva finito la benzina, è entrato Endrick. Datemi un po’ di credito".

L’accoglienza del pubblico?

"Senza parole, non c’è niente più da dire".

 

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