Champions League

Mourinho: "Prima e dopo la gara mi toccherà il cuore, ma entrambi vogliamo vincere"

Il tecnico del Real Madrid alla vigilia della gara dell'Olimpico: "Se riesco a gestire l'emozione, e lo farò, me la godo, ancora non ci si gioca tanto"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
13 Ottobre 2026 - 18:58

José Mourinho ha parlato alla vigilia della gara contro la Roma dello Stadio Olimpico. Di seguito le parole del tecnico del Real Madrid ai microfoni di SkySport e in conferenza stampa.

Come è stato tornare all'Olimpico? Si percepisce tanta voglia di riabbracciarla.

“Anche io ho voglia di abbracciarli, ma sarebbe più bello venire qui da nemico, perché durante i 90’ i romanisti sono con la Roma, io col Real. Ovviamente non saremo mai nemici, ma avversari sì. Chiaramente vorrei abbracciare i romanisti, vediamo che succede”.

L’ultima all'Olimpico è stata con Gasperini.

“Cercherò di controllarmi, ma magari non ci riuscirò e la gente capirà l’amore che ho per loro. Ma alla fine, nei 90’, io voglio vincere e loro pure”.

Gasperini ha detto che lei può fare tanto mercato. Lei cosa invidia a lui? C'è qualcosa che vi accomuna?

“No. Lo rispetto, è un allenatore che da anni fa un lavoro importante nel calcio italiano”.

Guardiola ha detto che una partita con Gasperini è come andare dal dentista. Per lei che squadra affrontate?

“Siamo preparati per i princìpi con cui la Roma ha giocato in queste partite, ma magari faranno qualcosa di diverso perché sanno che quelli con la maglia bianca non sono una squadra facile. Siamo preparati per poter reagire con qualcosa di diverso, ma la cosa più importante è ciò che vogliamo fare noi”

Su Vinicius.

“Quando ho detto che mi fa male al cuore vederlo in questa situazione, lo dico perché questo ragazzo è un ragazzo felice, che lavora tanto ma che in questa stagione non ha ancora avuto la gioia di essere protagonista. Vediamo se ci riesce in Europa, vista la squalifica in campionato”. 

In conferenza stampa. 

Sul ritorno a Roma? Trova questa Roma pronta per competere?

"Senza dubbio Inter e Roma sono le più forti del campionato. Avendo dovuto affrontarle entrambe ho iniziato a vederle sempre. Sul ritorno mi sono preparato, sono equilibrato. Senza dubbi durante la partita sarò al mio massimo, magari prima o dopo mi toccherà il cuore ma durante la partita non c'è spazio per questo. I romanisti vogliono vincere e io pure".

Affronti Gasperini, un allenatore che conosci bene. Oggi ha detto che ti invidia nella capacità di farsi comprare giocatori forti. Una bella partita.

"Per me è una gara come le altre, ne ho giocate credo 180 in Champions. Se riesco a gestire l'emozione prima e dopo, e lo farò, me la godo, ancora non ci si gioca tanto. Speriamo di passare entrambe, magati torno per i quarti. Il prima non è normale, anche l'aeroporto, il tragitto, non è normale".

Arrivato a Roma ho chiesto a tassisti di lei. Tutti hanno detto che ha conquistato in fretta l'affetto della città. Come ci riesce?

"Occhio che tra i tassisti ci sono i laziali! Vinco essendo me stesso. Mettendo sempre al primo posto gli interessi del club e dei tifosi. Molte volte la gente lo apprezza e si identifica, poi ovviamente se fai qualcosa di buono per renderli felici tanto meglio. Non abbiamo vinto la Champions, ma una competizione europea, giocando una seconda finale in due anni, si è unito tutto. Non nascondo che i romanisti sono tifosi e persone speciali, mi hanno trattato benissimo in tanti club ma questa gente è speciale".

 

 

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