Champions League

Alla prima di Champions c’è Gil Manzano: qualche polemica e un ricordo felice

Dal gol irregolare del Borussia Moenchengladbach nel 2019 a Roma-Feyenoord vinta ai rigori. E quell’aiutino all’Italia..

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
09 Settembre 2026 - 06:30

Jesús Gil Manzano non è una novità per la Roma. Il direttore di gara spagnolo arbitrerà Fenerbahce-Roma, esordio in Champions League dei giallorossi, che ritornano nella masisma competizione continentale dopo sette anni. A completare la squadra arbitrale, i due guardalinee Diego Barbero e Guadalupe Porras Ayuso; poi il Quarto Uomo, Juan Martinez Munuera, il Var Cesar Soto Grado e l’Avar Valentin Gomez.

Terzo incrocio tra la Roma e l’arbitro quarantaduenne. Il primo precedente risale al 2019, in Europa League. In casa del Borussia Mönchengladbach i tedeschi battono la Roma per 2-1. Polemiche però per la rete del vantaggio del Borussia, palesemente irregolare: nell’azione del gol la palla era uscita dalla linea laterale e senza il Var ingiustizia fu fatta.

Il secondo incrocio è ben più felice e risale alla stagione 2023-2024. Sempre nella stessa competizione europea, Gil Manzano diresse la sfida di ritorno dei play off contro il Feyenoord. La Roma vinse ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato al termine dei 120 minuti. La gara che forse più di tutte ha consacrato Mile Svilar, “mostro” a intercettare i tiri degli avversari dagli undici metri. 
La partita di domani sarà invece una prima volta per i turchi. Il Fenerbahce non è stato mai arbitrato dallo spagnolo. Arbitro che pure, in un’altra circostanza, finì nell’occhio del ciclone per aver dato una mano, anche grossa, all’Italia. Era l’arbitro del pareggio per 0-0 tra Ucraina e Italia del 20 novembre 2023, decisivo per la qualificazione a Euro 2024. Al 93’ l’episodio chiave: contatto in area tra il romanista Bryan Cristante e Mykhailo Mudryk. Gil Manzano lascia proseguire e il Var, stavolta presente ovviamente, non interviene. Non poche le polemiche degli ucraini alla fine del match. L’Italia, invece, prese e portò a casa, senza sdegno dei media.

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