"Sarebbe normale che gli Stati Uniti chiedano l'estradizione di Cristiano Ronaldo" lo sostiene l'avvocato penalista spagnolo e docente univesitario Emilio Cortés è intervenuto ai microfoni di Cadena Cope durante la trasmissione Tiempo de Juego. Il portoghese è stato accusato di abuso sessuale per una vicenda che risale al 2009, quando la modella americana Kathryn Mayorga accettò 375mila dollari per mettere a tacere la vicenda.

"Le norme in Europa e negli USA sono diverse e le autorità giuridiche americane hanno la possibilità di sollecitare l'estradizione di Ronaldo a meno che lui non si trovi in Portogallo - ha continuato Cortés -. La soluzione che potrebbe avere Ronaldo è quella di andare in Portogallo con un mandato di arresto internazionale, ma potrebbe essere arrestato dalle autorità nordamericane appena metterà un piede fuori dal paese".

Il nodo della vicenda sta nel fatto che Ronaldo avrebbe ammesso la violenza, come rivelano alcuni documenti mostrati dal settimanale tedesco Der Spiegel: "Mentre qui potrebbe essere accettato il fatto che Ronaldo abbia pagato Kathryn per dimenticare l'accaduto, senza che questo sia ritenuto illegale, altrettanto non potrebbe accadere negli Stati Uniti. Sarebbe fatale per Ronaldo il fatto che abbia pagato per il silenzio come dicono i documenti, perché questo rappresenterebbe una prova assoluta a carico del giocatore. Un riconoscimento esplicito di aver commesso il reato".