Caro biglietti, voli costosissimi, disagi logistici. Purtroppo l'intera stagione di Champions, oltre che dalle splendide gesta della Roma, è stata caratterizzata anche da questo tipo di problematiche. Il ritornello non cambia nemmeno in occasione della finale, in programma a Kiev il 26 maggio. A finire nel mirino delle critiche è stata soprattutto la ripartizione dei biglietti. Dei 63mila disponibili, infatti, solamente 33.252 sono stati equamente distribuiti tra i tifosi del Liverpool e del Real Madrid, mentre 6.700 saranno a disposizione degli appassionati neutrali. Più di 23mila posti saranno invece destinati agli sponsor, ai media, giocatori del passato e del presente, dirigenti e via discorrendo.

"Devono darci delle spiegazioni - esordisce Tony Barrett, Slo del Liverpool Bbc Sports - la decisione di giocare una finale in una sede così difficile da raggiungere e così cara ci deve essere spiegata da chi l'ha presa. Non posso che chiedere scusa a tutti quei tifosi del Liverpool che stanno vivendo un incubo, e uso questa parola deliberatamente, per organizzare il viaggio a Kiev. Quella che dovrebbe essere una dell'esperienze più emozionanti della tua vita, in questo momento è tutto fuorché questo. Per me tutte queste difficoltà sono inaccettabili".