Alla vigilia della sfida di andata delle semifinali di Champions tra Roma e Liverpool, Eusebio Di Francesco e Aleksandar Kolarov hanno preso parte alla consueta conferenza stampa pre-partita da Anfield. Queste le loro parole:

Per Di Francesco: qual è il primo pensiero quando si è qui? 
"Innanzitutto colpisce la bellezza degli stadi inglesi, soprattutto questo: l'atmosfera per noi allenatori italiani, che non siamo abituati ad avere il pubblico così vicino, è straordinaria"

Per Kolarov: contro il Barcellona la chiave è stata quella di limitare Messi. Farete lo stesso con Salah?
"Con il Barcellona abbiamo fatto una grande partita giocando insieme, cosa che dobbiamo fare anche domani. Solo così possiamo fare grandi cose. Non ci siamo concentrati solo su Messi"

Per Di Francesco: cosa deve avvolgere la Roma?
"Un insieme di cose, dato che loro giocheranno in casa, ma noi avremo comunque la spinta dei nostri splendidi tifosi giunti qui ad Anfield. Come ha detto giustamente Kolarov, si dovrà essere squadra come contro il Barça. Affrontiamo una squadra diversa, ma lo spirito deve essere quello"

Per Kolarov: che obiettivi ti eri messo in testa al momento del tuo arrivo? Ti aspettavi questo cammino in Europa?
"Non ci ho pensato sinceramente, volevamo vincere il maggior numero di gare possibili insieme al Mister. Ora siamo qui, e non ci siamo per caso: abbiamo dimostrato di meritarcelo e siamo pronti a fare due grandi partite, perché domani non si deciderà niente. Ci sarà anche la partita in casa nostra per i verdetti"

Per Kolarov: hai avuto modo di parlare con qualche ex compagno del City? Ti hanno dato consigli su come fermare Salah?
"Ho già detto che non credo basti fermare Salah per vincere: dobbiamo giocare da squadra, solo così possiamo fare grandi cose. Hanno tanti giocatori molto bravi: dobbiamo stare attenti a tutti, non solo a Salah"

Per Di Francesco: con la Spal avete fatto una delle migliori partite stagionale, con tanto possesso. Sarà fondamentale usare un palleggio migliorato anche domani per far correre un po' a vuoto il Liverpool?
"Affrontiamo un'avversario che sarà molto aggressivo, diversamente dalla Spal. Hanno grandi qualità, verticalizzano più di chiunque altro in Champions, quindi palleggiare troppo potrebbe crearci problemi. Noi non siamo stati alti solo a Ferrara, sono concetti che portiamo avanti da tempo. Ma innanzitutto conta l'aspetto mentale, che dobbiamo riproporre anche domani"

Per Di Francesco: il modulo con la difesa a 3 può essere una soluzione anche domani? Davanti Under favorito su Schick?
"Non parlo in generale della formazione. Under ha il 50% delle chance di giocare, come Schick: uno di loro due giocherà. la squadra ha assimilato due modi di giocare, devo solo decidere in base alle caratteristiche degli avversari. La cosa fondamentale è la filosofia, il modo di attaccare e difendere nella stessa maniera. La differenza domani la farà la capacità di restare corti all'interno del campo"

Per Kolarov: la Roma può vincere la Champions?
"Se siamo arrivati qui, ci dobbiamo provare. ora viene il bello e il duro: siamo qui meritatamente e abbiamo l'obbligo di provarci"

Per Di Francesco: si affrontano due tecnici che si assomigliano un po'? C'è la sensazione che in ogni caso in finale arriverà un tecnico che porta una nuova filosofia di gioco?
"Klopp è stato molto simpatico a dire che entrambi abbiamo barba e occhiali! La sua filosofia di calcio mi piace molto: sono contento e preoccupato di affrontarlo, si troverà un allenatore che si avvicina alla sua idea di calcio. Lui ha fatto più di me, io devo ancora dimostrare tanto, ma sono contento di essere qui e di certo ho la voglia di arrivare in finale".

Per Di Francesco: quanto è pronto Alisson?
"Non ci possiamo basare solo su un calciatore. Anche il Liverpool non è solo Salah, tutti i tre davanti hanno qualità. Alisson è un portiere importante ed è prontissimo per questa sfida, come lo sono tutti i 22 convocati per questa gara".

Per Di Francesco: non pensa che potrebbe essere una buona idea abbassarsi un po'?
"Vuoi che ci abbassiamo? Devono essere bravi loro ad abbassarci, questo è il nostro atteggiamento. Ci saranno dei momenti in cui succederà e noi dovremo difenderci bene. Il concetto è la capacità di rimanere corti, in base a questo si avrà la palla che determina tutto".

Per Di Francesco: Strootman ha parlato di un piano preciso per fermare Salah... Ti sarebbe piaciuto allenare Salah?
"Kevin è stato furbo: non abbiamo preparato la partita su Salah, ma sul Liverpool. Lui ha giocato nella Roma, poi ha deciso di tornare in Premier, ma io sono felice dei giocatori che ho, come Under che ritengo un grandissimo prospetto. Non ci penso, io voglio sempre che si guardi avanti. Per quanto riguarda la preparazione della gara, non ci concentriamo su un solo giocatore, ma sui più forti, e vi assicuro che il Liverpool ne ha altri".

Per Di Francesco: ti piacerebbe un giorno allenare in Premier League?
"Nel mio lavoro si deve essere professionisti: il mio pensiero principale è tenermi stretta la Roma, poi mai dire mai. Deve essere splendido allenare in uno stadio inglese, ma non ci penso: come Klopp sa dire solo "spaghetti" in italiano, io so dire solo "hamburger" in inglese".

Per Kolarov: quanto è importante il ruolo di Totti nello spogliatoio?
"Ovviamente non ho avuto la fortuna di giocarci insieme, ma Francesco per noi è come un compagno di squadra, sta sempre con noi, anche se il suo ruolo è cambiato. Teniamo molto a lui. Personalmente non ci ho parlato, ma sicuramente i suoi consigli saranno stati molto buoni".

Per Kolarov: avendo già giocato ad Anfield, cosa consiglieresti ai tuoi compagni?
"La semifinale di Champions porta con sé un'atmosfera speciale, ovviamente. Anfield è fantastico, ma quando uno era bambino sognava di giocare qui questo genere di partite. Tutti i giocatori sono consapevoli di dove giochiamo: sono concentrati per domani".

Kolarov a Mediaset Premium

"Ho giocato tante volte qui, è uno stadio speciale. Siamo qui meritatamente, dobbiamo dimostrare di essere a questo livello: c'è l'obbligo di provare ad andare in finale. Queste sono le partite che si sogna di giocare. Salah? I giocatori a questo livello sono tutti forti: sta facendo una stagione straordinaria, ma devo sottolineare che senza i suoi compagni non potrebbe fare tutto questo. Ci sono altri attaccanti e centrocampisti molto forti, dobbiamo avere grande attenzione e dimostrare quel che siamo. Io migliore rispetto a quando ero al City? Credo di fare sempre il massimo: le esperienze in Italia e Inghilterra mi hanno migliorato. Non sono più giovane, ma finché ci sono, ci proverò sempre. Credo che nella partita contro il Barcellona giocando a tre li abbiamo presi alti. Non dipende tutto dal modulo. In queste partite la testa e un'altra cosa determinano molto, cerchiamo di averle".

Di Francesco a Mediaset Premium

"La storia continua: abbiamo guadagnato questa bellissima semifinale, una sorta di rivincita che il tifo romanista aspettava da tanto. Ma noi dobbiamo concentrarci sul presente e fare di tutto per arrivare in finale. L'atmosfera che c'è qui deve essere tramutata in grande carica agonistica: queste partite si preparano bene, perché le motivazioni sono grandissime. Noi abbiamo insegnato al Barcellona che non si può festeggiare dopo una gara secca su due: dobbiamo pensare che ci sarà il ritorno. Ci vorrà attenzione fino alla fine, anche per evitare eventuali gol alla fine come accaduto a Barcellona. La differenza è la capacità di mettersi subito a posto e leggere certe situazioni con qualità. Io sono felice di far felici gli altri: devo lavorare ancora tanto e dimostrare molto. Sono felicissimo di partecipare a questa soddisfazione, ma non dobbiamo accontentarci mai. Dobbiamo avere la voglia di arrivare in finale. Sottovalutare il Liverpool? Vi assicuro di no, perché in questo periodo abbiamo lavorato con grande umiltà. Sarà una partita totalmente differente da quella con il Barça perché il Liverpool ha tecnica e velocità: dobbiamo essere bravi a fermare i tre giocatori che hanno davanti, che possono fare davvero male. Conterà anche la tattica, come l'aspetto psicologico e quello fisico, ma la parte tattica può fare la differenza. Schick-Under? Il primo ha più fisicità, il secondo è più veloce in profondità. Sappiamo che loro hanno questa grande qualità di squadra: i primi 30' saranno fondamentali. Dovremo entrare in campo determinati e cattivi".