La Figc, attraverso una delibera del commissario straordinario, ha dettato le nuove regole per il tesseramento dei calciatori extracomunitari. Non ci sono grosse novità in vista per la prossima stagione: resta fissato a 2 il numero di nuovi giocatori che è possibile tesserare. Inoltre, se all'interno della rosa sono già presenti 2 calciatori extracomunitari è previsto l'obbligo che uno di questi debba lasciare la squadra per far posto al nuovo arrivato. Più rigidi i vincoli per le società di Serie B e di Serie C a cui è fatto divieto di tessera calciatori extracomunitari che provengono da altri campionati. Ecco la parte comunicato della Figc inerente ai club di Serie A:

Il Commissario Straordinario
− visto l'art. 27, comma 5 bis, del decreto legislativo n. 286 del 1998, in materia di flussi di
ingresso e di limitazione al tesseramento di sportivi stranieri finalizzato ad assicurare la
tutela dei vivai giovanili;
− attesa la necessità di stabilire per la stagione sportiva 2018/2019, ai sensi dell'art. 40 delle
NOIF, i criteri per il tesseramento, in favore di società professionistiche di calciatori,
cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E.;
− tenuto conto che, come nelle stagioni scorse, in linea con le finalità della disposizione
legislativa sopra richiamata, vi è la esigenza di privilegiare, nell'ambito della quota
definita per la FIGC, l'acquisizione di calciatori cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o
alla E.E.E., di alto livello tecnico, da destinare esclusivamente al campionato della
massima Serie Professionistica Nazionale;
− ritenuto opportuno altresì assicurare la applicazione delle disposizioni FIFA per la
protezione dei minori;
− visto l'art. 27 dello Statuto federale
d e l i b e r a
A) le società in possesso del titolo per la partecipazione al Campionato di Serie A nella
stagione sportiva 2018/2019 che, alla data del 30 giugno 2018, avranno più di due calciatori
professionisti cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., tesserati per esse a titolo
definitivo, potranno tesserare un numero massimo di due calciatori cittadini di paesi non
aderenti alla U.E. o alla E.E.E., provenienti dall'estero, a condizione che:
1. uno vada a sostituire altro loro calciatore di paese non aderente alla U.E. o alla E.E.E. che
(i) si trasferisca all'estero, sottoscrivendo contratto con società estera, o (ii) il cui contratto
scadrà al 30 giugno 2018, o (iii) che acquisisca, a qualunque titolo, la cittadinanza di paese
aderente alla U.E. o alla E.E.E. o che l'abbia acquisita dal 31 gennaio 2018 alla data di
pubblicazione del presente provvedimento;
2. uno, senza alcun vincolo di sostituzione di altro calciatore, che al momento della richiesta
di tesseramento sia stato convocato, con inserimento nella lista gara, per almeno due gare
ufficiali della propria Nazionale di categoria nei 12 mesi antecedenti la data di richiesta di
tesseramento, o per cinque gare ufficiali della propria Nazionale di categoria in carriera.
I calciatori da sostituire, dovranno essere espressamente indicati dalla società interessata e,
quelli rientranti nei casi di cui ai punti 1 (i) e 1 (ii) non potranno tesserarsi per quest'ultima
nella medesima stagione sportiva. Ai fini della sostituzione non potranno essere utilizzati
calciatori ex Giovani di Serie che hanno ottenuto il primo contratto da professionista dopo il 30 giugno 2015.