Si saprà domani se la sospensione del bando di Mediapro per la vendita dei diritti televisivi sarà revocata oppure se le istanze di Sky verranno accolte, confermando così il provvedimento dello scorso 16 aprile. Il giudice Claudio Marangoni, presidente della Sezione impresa del Tribunale di Milano, dovrebbe depositare il suo provvedimento in mattinata.

In attesa della decisone e di eventuali sviluppi, tre al momento sono le ipotesi possibili e le ha spiegate Urbano Cairo, presidente del Torino, a margine dell'assegnazione del premio "Il bello del calcio" a Pirlo: "Vediamo se fare un canale, un terzo bando o una trattativa privata qualora chi deve adempiere non adempisse, perché se Mediapro adempie siamo a posto". Torna, un po' a sorpresa, l'opzione del canale unico della Lega, sul quale Cairo ha aggiunto: "Credo sia giusto fare studi di fattibilità per vedere quali sono le eventuali opportunità che ci sarebbero".

Una volta emesso il verdetto, in linea generale, il provvedimento potrà essere impugnato entro 15 giorni. Questa eventualità dilaterebbe ulteriormente i tempi di risoluzione della controversia e questo creerebbe più di un problema alle squadre di calcio, in misura maggiore a quelle che hanno una struttura di costi legata esclusivamente all'incasso dei diritti tv. I bilanci delle squadre di calcio chiudono il 30 giugno e molti degli affidamenti bancari che i team ottengono sono erogati sulla base dei futuri incassi dei diritti televisivi. Incassi che in questo momento non possono essere scontati dagli istituti di credito visto che non si sa quanto e quando incasseranno le squadre.

Una volta emessa la decisione non è escluso che Mediapro possa ricorrere in appello e in questo caso si andrebbe a metà giugno. Dal canto suo Sky punta al terzo bando e ad avere l'esclusiva; proprio per questo - quando sarà il momento – è pronta a fare un'offerta importante. Mediapro, dopo aver versato l'anticipo, di fronte alla causa sollevata da Sky ha subordinato la presentazione della fideiussione da 1,2 miliardi di euro spiegando che fornirà le garanzie necessarie alla Lega quando potrà disporre dei diritti. Nella riunione di due giorni fa, la Lega – che si riunirà di nuovo il 22 maggio anche per decidere i provvedimenti in caso di inadempimenti contrattuali - ha inviato a MediaPro una diffida affinché rispetti entro 15 giorni l'impegno assunto ad onorare la fideiussione per oltre un miliardo per l'assegnazione dei diritti tv.