Alla vigilia di Roma-Torino, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni: 

"Due parole in ricordo di Astori: oggi ho visto la cerimonia solenne, è stata un'emozione fortissima, legata ad un ragazzo pulito, bello, esemplare. Abbraccio fortemente la sua famiglia. E' stato davvero emozionante".

Senza Dzeko sarà l'occasione per rivedere Schick?
"Sicuramente sarà titolare, anche perché Defrel ha qualche problemino da smaltire, speriamo di recuperarlo per la gara contro lo Shakhtar, ma domani non sarà a disposizione. Patrik è l'unico attaccante e giocherà dall'inizio"

Com'è cambiato il Torino da Mihajlovic a Mazzarri?
"Non è cambiato molto, durante la gara ha proposto sia il 4-3-3 che il 4--2-3-1 a seconda della situazione. Devo dire che Mazzarri è molto più attento alla fase difensiva, il Torino con Mihajlovic era un po' più aggressivo, veniva a prendere gli avversari, ma ha alternato un po' le cose. Walter è un amico, con lui sono cresciuto tantissimo. Non ho bellissimi ricordi contro di lui, mi auguro di poterli sfatare in questa gara.".

Qual è il significato dell'impresa della Juve? Può essere un esempio per voi?
"Innanzitutto noi domani abbiamo una partita importantissima. Sento parlare troppo di Shakhtar. La Juve ha dimostrato di essere dura a morire: dalla sofferenza sono venuti fuori, hanno una resilienza impressionante. Spero che questa mentalità contagi tutto il calcio italiano, a partire dalla mia squadra"

Una Roma a due volti tra casa e trasferta...
"Sono numeri a nostro sfavore in casa, dobbiamo cercare di cambiare le cose e rompere questo tabù Olimpico. Nell'ultima contro il Milan abbiamo meritato di perdere, in altri casi invece avremmo meritato di più. Ora conta tornare alla vittoria, lavorando sulla testa e affrontando questa gara con la stessa determinazione e cattiveria che abbiamo messo in mostra contro il Napoli"

De Rossi come sta fisicamente e moralmente?
"Moralmente non dico distrutto, ma molto abbattuto per quello che è accaduto a Davide, al quale era molto legato. Fisicamente è tornato completamente a disposizione e potrebbe giocare dall'inizio: vi assicuro che non penso allo Shakhtar, sta bene e può giocare"

Si è mai pentito dei molti cambi fatti nella gara di Coppa Italia contro il Torino, quando le cose andarono male e molti indicarono tra le cause di quella sconfitta proprio il turnover?
"Sicuramente ho cambiato un po' troppo in quella gara, anche se nel complesso abbiamo giocato bene, con delle disattenzioni su palla inattiva. Effettivamente il cambiare troppo non ci ha avvantaggiato e la responsabilità è stata mia. Per questa gara ci saranno dei cambiamenti, ma meno rispetto a quel giorno: valuterò, magari sostituirò solo i due squalificati. Ora abbiamo l'ultimo allenamento che per me è sempre importante per avere delle risposte anche a livello di condizione fisica"

Dopo la partita con il Napoli ha avuto la sensazione che sia scattato qualcosa nella testa dei giocatori?
"No, per me non è scattato niente: è un punto di partenza. Mi aspetto una risposta già da domani, ma non sono contento. Figuriamoci se penso ad una squadra guarita. Assolutamente no, serve continuità di prestazione. Se continuiamo come negli 85' minuti a Napoli prima del secondo gol loro, ci possiamo togliere tante soddisfazioni"

Come ha visto El Shaarawy?
"E' uno di quei calciatori che ha avuto un periodo un po' buio, ma si sta allenando molto bene e potrebbe essere della partita: se la gioca con Diego Perotti"

Ora la difesa funzione meno bene rispetto ad inizio stagione: è cambiato qualcosa? Pellegrini come sta?
"Ieri si è allenato con la squadra e sarà sicuramente a disposizione. Per quanto riguarda la fase difensiva sicuramente abbiamo concesso più del solito nell'ultimo periodo, ma il Napoli mette un po' tutti in difficoltà. Invece sono contento che segniamo con maggiore continuità. Non ero contento del secondo gol preso perché c'è stato un calo di attenzione, ma al di là di qualche errore ci sono state grandi giocate di qualità"

Quante volte la Roma ha giocato il calcio che vuole lei quest'anno?
"Io credo in una tipologia di calcio aggressivo, nella metà campo avversaria, ma non sempre te lo permettono. La mia squadra l'ha fatto con poca continuità: l'ha fatto in alcune partite importanti. Un giorno mi piacerebbe spiegarvi le mie idee, ma non sempre si riesce a proporre e a far capire il tuo pensiero. Dobbiamo ancora lavorare tanto, non siamo ancora arrivati realmente a quello che io vorrei"

Le condizioni atletiche e tattiche di Jonathan Silva? Come sta?
"Sicuramente non è pronto per giocare dall'inizio, ma si sta allenando molto bene. Viene da un infortunio e per il ginocchio ci vuole un po'. Magari poterlo schierare a partita in corso, significherebbe che il risultato è acquisito"

Uno tra Strootman e Nainggolan potrebbe riposare in vista dello Shakhtar?
"Non lo so, sto pensando solo al Torino. Farò le mie valutazioni in base a quella che ritengo la squadra migliore per affrontare il Torino. C'è una differenza tra quando si gioca il venerdì e il martedì: il tempo per recuperare c'è, quindi le mie valutazioni saranno tecniche e tattiche"

A inizio stagione ha chiesto cautela nei confronti dei giudizi su Schick: ora è al 100%?
"A livello fisico sì, a livello mentale è cresciuto molto. E' molto disponibile, a volte fa delle corse in più, il che significa che ha dedizione. Alla Sampdoria anche non ha avuto grandissima continuità. Si sta adattando ai compagni, all'ambiente, ma ha delle qualità davvero importanti"