Serie A

Caos Aia: Rocchi non va davanti al Pm. L’avvocato: «Ho deciso io»

Respinto il ricorso contro l’inibizione di Zappi. L'ormai ex presidente: «13 mesi sono un ergastolo dirigenziale»

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Eva Tambara
29 Aprile 2026 - 07:30

Fine primo tempo - si potrebbe dire per rimanere in tema - ma questa partita che coinvolge l’Aia non sembra comunque essere vicina al termine. Questo perché, all’interrogatorio dal Pm Ascione, che poteva diventare un possibile punto di svolta nella vicenda - fissato per domani in una caserma della Gdf a Milano - non prenderà parte Gianluca Rocchi. «Lui voleva presentarsi, ma ho deciso io di rinunciare - spiega in una nota il suo avvocato Antonio D’Avirro - perché non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, ritengo di non essere in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo». Andrea Gervasoni invece, domani dovrebbe varcare la soglia della Procura. Sulla questione è anche intervenuto Tommasi: «Mando grande solidarietà a entrambi».

Udienza Zappi

Nel frattempo ieri si è tenuta l’udienza di Antonio Zappi, presidente dell’Aia inibito, presso il Coni. In sede, il Collegio di garanzia ha respinto il ricorso contro i 13 mesi di inibizione dell’ormai ex presidente dell’AIA, che decade così dal suo ruolo. Zappi ha commentato: «Questa per me è una ferita. 13 mesi sono un ergastolo dirigenziale, è una sproporzione della pena. Non ho fatto pressioni, io volevo solo attuare un progetto tecnico».

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