Ufficialmente cominciata oltre una settimana fa con il suo sbarco a Fiumicino, l'era di Tiago Pinto è entrata nel vivo da ieri. Colpa della positività al Covid, che dopo averlo colto in patria non lo ha mollato anche quando si è trasferito in Italia (sia pure con una carica virale molto bassa). Quel tanto che basta per impedirne la presenza fisica. Fino a ieri. Il dirigente portoghese è finalmente uscito dalla quarantena e come primo atto si è recato sul campo in cui si stava svolgendo l'allenamento della squadra, il primo della settimana dopo il giorno di riposo concesso da Fonseca, una volta terminata la partita contro l'Inter. E proprio con il connazionale Pinto si è intrattenuto a lungo, scambiando impressioni, sensazioni e punti di vista all'inizio del percorso che conduce verso il derby. Proprio nella sfida più accesa farà il suo esordio sulle tribune dell'Olimpico da dirigente della Roma. Non prima però di confrontarsi con la stampa, nella conferenza di presentazione in programma oggi, alle 13.30.

In attesa di conoscere i programmi del nuovo uomo-mercato, la squadra è scesa in campo in mattinata per iniziare la preparazione del big match di venerdì sera. Ancora lavoro individuale per i reduci da infortunio: da Pedro a Calafiori, da Santon a Mirante. Con loro anche il lungodegente Zaniolo, che prosegue nel programma di recupero. Per i quattro fermati da problemi muscolari si allontana la possibilità di una convocazione, in cui al momento spera ancora il solo Pedro. Anche per questo la formazione si avvia ad essere la stessa che domenica scorsa nel lunch match ha pareggiato contro l'Inter.