Può sorridere José Mourinho. Lo Special One attende dal mercato gli ultimi regali da Tiago Pinto, dopo il bel pacchetto arrivato da Londra con Tammy Abraham, ma sorride dopo Ferragosto, dopo aver riassaporato l'Olimpico dopo le gesta nell'anno del Triplete con l'Inter e non più da avversario, con uno stadio non pieno ma finalmente più pieno degli ultimi mesi e che finalmente ha cantato insieme al tecnico l'inno della Roma. Sorride dopo essersi rilassato un po' con la famiglia al centro della città eterna e dopo aver realizzato un'intervista che uscirà oggi sui canali social del club: «Sorrido perché ho stabilito un record di 40 giorni senza interviste - ha scritto l'allenatore giallorosso ieri su Instagram -. Giorni fantastici in cui mi sono concentrato solo sul lavoro e ho dimenticato i miei amici della stampa. Oggi (ieri, ndr) però è il giorno… Ho registrato un'intervista con la Roma e potrete vederla domani. Niente di molto interessante a essere onesti - sorride -. Amo la stampa, mi siete mancati». Mou tornerà a parlare prima e dopo le partite ufficiali, visto che «ora si fa sul serio», come ha scritto nel post del dopo Roma-Raja Casablanca.

Per questo ieri la squadra si è ritrovata a Trigoria ed è tornata in campo per preparare il preliminare di Conference League contro il Trabzonspor di giovedì sera. In attesa di Abraham e di recuperare Villar, palestra, intensità e partitella per gli uomini di Mourinho al "Fulvio Bernardini", che nel corso della parte atletica sono stati pungolati dal preparatore Stefano Rapetti, che ha chiesto in continuazione «rapidità». Apparso in grande spolvero, nella sessione di ieri, Lorenzo Pellegrini, che ha superato i problemi contusivi alla coscia, e nel corso della partitella a campo ridotto è andato a segno con un bel cucchiaio da distanza ravvicinata. Grande concentrazione da parte dei giocatori e al tempo stesso tangibile divertimento.

Zalewski in nazionale

Un'altra nota lieta in casa giallorossa ancora una volta arriva dai giovani gioielli di famiglia. Nicola Zalewski, protagonista insieme alle altre due speranze del centrocampo romanista, Bove e Darboe, del ritiro con i grandi, è stato convocato dalla Polonia di Paulo Sousa. Dopo la fiducia di José Mourinho, che a meno di sorprese lo terrà in rosa e non lo farà partire in prestito, è arrivata la prima chiamata per la nazionale maggiore polacca. Cresciuto a Poli, un paesino in provincia di Roma, Zalewski ha scelto di rappresentare la nazione dei suoi genitori, e, anche a seguito di un ottimo pre-campionato nella Roma, è arrivata la convocazione per il trittico di gare di settembre contro l'Albania, il San Marino e i vice-campioni d'Europa dell'Inghilterra.