Primavera, nel finale la risposta di Di Nunzio: è 1-1 tra Roma e Como
Ottima prima mezz'ora, poi un altro calo e a inizio ripresa la rete di Bonsignori. I giallorossi rischiano, ma il cambio modulo aiuta: il capitano fissa il punteggio all'87'
(GETTY IMAGES)
Trenta minuti splendidi, poi un altro calo e il dovere di riacciuffarla. Ci riesce Di Nunzio, a Trigoria, nei minuti finali: la sfida della quarta giornata del Campionato Primavera tra la Roma e il Como finisce 1-1, con la risposta tardiva ma chiaramente efficace dei giallorossi di Scala, che si muovono alla grande ma rischiano di buttare via tutto.
Va veloce, la Roma. Pare avere fretta nel far vedere (ancora) le proprie idee. La riaggressione è ormai canonica e i tre dietro, Bonifazi, Terlizzi e Basile, si piazzano in costante marcatura sul tridente comasco, per non lasciar respirare ali e punta avversarie. Davanti, zero punti di riferimento: Guaglianone e Giammattei si alternano nel ruolo di punta, portando via marcature e aprendo spazi; Falcetta si distende sulla fascia e fa da raccordo, abbassandosi spesso sulla linea dei difensori. Mentre il Como cerca di lavorare palla, anche correndo rischi, come al 7’: Cassano riceve dal portiere, Arduini pressa, recupera e calcia alto. A spingere maggiormente è Terlizzi, fondamentale: toglie aria, lotta, recupera e, nonostante il giallo, diventa pure punto di riferimento in costruzione. Al 14’, la prima grossa chance, quando Guaglianone tiene in gioco un pallone morente e serve a Cama un cross. Colpo di testa, palo, spazzata. Un’altra zuccata di Falcetta chiama al 19’ l’intervento di Damioli. Poi, la lucidità dei giallorossi si abbassa. Più dietro, meno davanti, nonostante il dispendio energetico dell’artiglieria sia ingente. L’asse offensivo si attiva a sprazzi, ma a dover fare i conti col Como è la difesa romanista: al 38’, su contropiede, arriva un clamoroso palo di Harpur che poi trova la schiena di Kilvinger e il blocco del portiere. Si capovolge tutto quando un’uscita scellerata di Damioli 2’ più tardi regala la chance a Guaglianone da lontanto, ma De Paoli salva tutto sulla linea, in scivolata.
È una Roma slegata, quella post 30’. E per cercare di aggiungere robustezza, Scala fa ciò che aveva fatto in Turchia: Maccaroni entra a fare l’esterno di destra, Marchetti passa dietro, Paul sostituisce Terlizzi. Ma l’errore è dietro l’angolo: proprio Marchetti si sgancia e lascia una prateria a Bonsignori, che al 48’ batte con lo scavetto un Kilvinger poi impreciso e quasi causa di un altro gol solo due minuti dopo. Si rischia ancora, sempre sul lato di Marchetti, al 54’. Così, Scala cambia assetto: 4-3-3, con Paratici al posto di Giammattei e Falcetta con Guaglianone a fare le ali. Qualcosa cambia: proprio il 21 giallorosso, al termine di un contropiede, scalda i guantoni di Damioli, mentre al 62’ Maccaroni va vicino al gol dopo la battuta di un corner. Ma il calo è troppo evidente e pure con la fisicità di Vukoje e la dinamicità di Corredera cambia poco: Bonifazi rimonta Thiland-Herard e toglie una rete; al 78’ un tito del Como termina di poco fuori e all’81’ serve un super-Kilvinger per evitare di stare sotto di due.
Un minuto più tardi, Vukoje reagisce e nonostante la sfida rallenti per crampi vari, all’87’ arriva la risposta di Di Nunzio su cross di Corredera. 1-1 e un po’ di tempo per riprovarci. Quasi riesce Paratici subito dopo a insaccare, fino al ribaltamento che costringe Kilvinger a tentare un’uscita tignosa e fortunata. E al 90’, Bonifazi illude molti, spedendo a lato di centimetri. È l’ultimo squillo: arriva un altro 1-1, che non cancella le belle cose viste sul campo. Serve preservare le energie. Ora il Milan.
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