AS Roma

Dony in regalo: solo 2 volte più prolifico. E la media-gol è da primo del campionato

Nel 2025-26, 15 gol per Malen. Meglio nel 2019-20 (17 timbri) e nel 2020-21 (28), ma senza cambiare squadra. Primo anche per media-tiri

(MANCINI)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
02 Giugno 2026 - 15:28

Da piccolo scriveva sulle travi per farsi forza. «Devi farcela». «Continua così». Oggi sono i tifosi della Roma a dar vita a parole d’amore per Donyell Malen: sui social è inondato d’affetto, allo stadio l’apparenza diventa realtà. E sono i  numeri a incoronarlo, più di tutto: perché se i 15 gol in 20 partite sono roba da animale(n), le altre statistiche non sono da meno. Basti ricordare che lo ha fatto arrivando a gennaio, dopo un inizio di stagione non proprio da protagonista con la maglia dell’Aston Villa. Basti ricordare che allo score incredibile vanno aggiunti 3 assist: 18, dunque, le contribuzioni al gol in giallorosso. Una ogni 94 minuti, praticamente una per partita.

Per questo (e tanti altri motivi, a partire dalla maglia), l’ultima vissuta all’ombra del Colosseo è una stagione quasi unica per Donyell, più prolifico, da quando è nel calcio dei grandi, solo in due occasioni: nel 2019-20 (17 reti) e nel 2020-21 (addirittura 28). Entrambe le volte, però, concluse l’annata nella stessa squadra in cui l’aveva iniziata (il Psv). Un’altra prova della sua qualità. Che si debba favorire il gioco di squadra o dare una mano segnando, lui c’è. I compagni lo ammirano e, come ammesso, lo chiamano “D9”. Un chiaro riferimento a “R9”, Ronaldo “Il Fenomeno”. Troppo? Quasi sicuramente sì, anche se da tanto non si vedeva un attaccante così da queste parti.

A mano a mano

E forse, quei tifosi che ora lo osannano non pensavano a un rendimento del genere. Tant’è che Malen ha fatto anche più di quello che poteva: in A, con sei mesi di ritardo, è il 3º per expected goals. Ne ha prodotti 13,89, ne ha fatti 14. Un dato superiore alle aspettative. Un po’ come quello relativa alla media-gol in A, uno ogni 106 minuti, che lo porta di diritto in cima alla lista dei calciatori di tutto il campionato con più di 500’. Dietro di lui, tutti: da Lautaro (uno ogni 128’) a Scamacca (terzo con 132’).  

Davanti, senza restrizioni, solo Lukaku e Trepy, ma più per caso. L’impatto è devastante, forse rilevante come mai prima d’ora. A testimoniarlo, anche i tiri in porta per gara: aveva superato in poco tempo Dovbyk e Ferguson; a fine stagione, ha battuto tutta la concorrenza. E con 1,7 tentativi per match verso lo specchio, è in vetta. Qualcosa da migliorare c’è. A passaggi chiave e assistenze si può ancora dare un boost. Cosa che intanto lui ha già regalato alla Roma, portandola in Champions.

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