Blackout e cuore: la Primavera cade e si rialza, finisce 2-2 col Napoli
Due gol azzurri nei primi 6', con una prestazione scialba dei giallorossi. Alla ripresa cambia tutto: Della Rocca e Paratici segnano, vicino anche il tris
(GETTY IMAGES)
Forse è il pomeriggio soleggiato dell’Eur a influenzare l’umore della Roma Primavera, che lotta, più che col Napoli, contro se stessa. Prima il blackout e i due gol avversari. Poi la netta ripresa e i timbri di Della Rocca e Paratici, a fissare un 2-2 insperato, al 33º turno. Un atteggiamento sconsiderato si contrappone alla prova di cuore e carattere del secondo tempo, decisa perlopiù dagli efficaci cambi di Guidi. Anche perché per qualcuno, forse per tutta la squadra, non è proprio giornata.
E lo si percepisce sin da subito, quando vengono commessi due falli ingenui sulla destra. Risultato: punizione di De Chiara, colpo di testa di Gambardella lasciato libero da Mirra, De Marzi immobile. E Napoli avanti al 4’. Ma il fulmine più forte arriva nel giro di altri 2’. Della Rocca si abbassa in costruzione e, macchinoso, non resiste alla pressione di Caucci. Si apre il varco e, una volta girato il pallone a Raggioli, basta appoggiare in porta per lo 0-2. Il gruppo di Guidi è abbattuto dall’ordinata pressione azzurra: aggressività e verticalizzazioni, specie quelle di Smeraldi e Olivieri, mettono fuori causa. Non c’è reazione. Anzi, la Roma rischia: il 9 avversario segna, ma fortunatamente c’è offside.
Guidi cerca risposte. Arrivano con l’aumento del pressing, a cui il Napoli fa fronte vincendo numerosi contrasti. Davanti, Arena è impalpabile, così come i due trequartisti Maccaroni e Della Rocca. Estranei. Si gioca più sulle fasce, dove i cross partono per finire tra le mani di Ferrante. Litti ci prova, debolmente; Della Rocca tenta una rovesciata che si spegne sul fondo. Non c’è una chance nitida. E all’intervallo, il tecnico dà una scossa: mette Lulli, Arduini e Almaviva, togliendo Mirra, Di Nunzio e Arena. Tra i peggiori. Il cambiamento c’è, pure se flebile in partenza: le trame restano poco produttive, eppure si batte maggiormente il martello, specie quando sono i neo-entrati a proporre. Ma è tutta la Roma ad acquisire maggiore fiducia, dopo gli ingressi di Paratici e Terlizzi. Di fatto, al 67’ arriva l’1-2: è Almaviva a indirizzarlo, trovando da punizione la testa di Seck, il palo e la ribattuta a due passi dalla linea di Della Rocca.
L’assedio continua. Gli avversari soffrono. Gli spunti più golosi arrivano dalla destra, con Lulli in grande spolvero. Due suoi cross, al 75’ e al 76’, portano vicino al gol Paratici e Almaviva. Per il 2008 sarebbe il primo. Anzi, lo è. Basta sognarlo. E al 78’ ci pensa di nuovo l’11, brillante ed efficace, a tenere il volante: cross sporcato di Della Rocca, torre e aggancio dell’ex Samp, a due passi dalla porta. Presa la mira, è 2-2. Gioia incontenibile, che dura poco. Perché passa 1’ e sul suggerimento di Della Rocca c’è la chance per il tris. Sprecata. Come al 94’. Il nervosismo, nel finale, condiziona il tutto. Il numero 32 calcia di nuovo a lato, tra due ammonizioni (otto il conteggio al finale) e due espulsioni sulla panchina avversaria. L’ultimo brivido è un colpo di testa di Seck. Che non entra in porta. Finisce 2-2: né male, né bene. Il salvabile è il cuore oltre l’ostacolo, ma ci sarà da lavorare a 5 gare dal termine. I punti, al 4° posto, sono 54, e la vittoria manca da un mese. Andranno sfruttate le ultime chance per arrivare (e bene) ai playoff. Molto dipenderà dai risultati di oggi di Fiorentina, Parma, Atalanta e Juventus. E alla prossima c’è il derby.
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