Settore Giovanile

Primavera nell’aria: ultime gare ai playoff

Tra buone partite e cali la Roma si ritrova 4ª a 6 dal termine

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
10 Aprile 2026 - 08:00

Aria di Primavera. Quegli sbalzi che avvicinano all’estate, tra giornate assolate e improvvisi acquazzoni. E che, per un motivo o per l’altro, accompagnano la Roma in un cammino arzigogolato verso la fase finale. Il perché è presto detto: il campionato è più equilibrato che mai, solo 11 punti distanziano la 10ª dalla 1ª e ora i giallorossi di Guidi sono quarti, a quota 53. Davanti, dove bisogna guardare, ci sono Cesena, Parma (a 55) e Fiorentina (56). Ma c’è da stare attenti pure dietro, dove Atalanta e Inter scalpitano a quota 49, seguiti dal Bologna a 48. A complicare il tutto, l’ultima con la Dea, il giorno prima di Pasqua: 35 minuti a testa alta, segnando con Seck (al 6º timbro stagionale), aggredendo e giocando; poi il pari, il calo, il rigore parato ad Almaviva e la rimonta subita. Senza possibilità di ripresa. Anche inserendo forze fresche dalla panchina. Così, i risultati delle concorrenti hanno portato a uno scivolone di tre posti in classifica.

Ultima volata

Nonostante ciò, ci sono tutte le possibilità per pensare di poter tornare a respirare il fresco venticello di 1º e 2º posto. La Roma dovrà giocare il suo ruolo da protagonista a partire da domani: al Tre Fontane arriverà il Napoli quartultimo, per una sfida (ore 13, su Sportitalia) da vincere. Per scacciare i fantasmi, ripartire e dare il via all’ultimo ciclo di gare. La vittoria manca dal Frosinone, era inizio marzo. Quindi, buone prestazioni e bocca quasi asciutta con due ko (Parma e Atalanta) e due pareggi per 1-1 (con Monza e Fiorentina). Davanti, ci sono match decisivi: dopo gli azzurri, sotto con derby, Juventus, Cremonese, Sassuolo e Verona. Prima dei playoff a cui, a bocce ferme, la Roma spera, può e deve partecipare. Da qui a maggio si scrive gran parte del capitolo conclusivo. Una fase in cui, più di tutto, serviranno fino all’ultimo di recupero lucidità e concentrazione; doti mancate nei momenti più tesi dell’annata. Sia in avvio (come col Parma), sia in periodi più recenti. Dal 2-2 contro Cesena, passando per il gol di Gaye col Monza, fino ai nerazzurri.

Gioco di ruolo

Ma individualmente, la storia è diversa. Cambiata la trequarti, è cambiata anche l’inerzia: Almaviva si è affacciato e continua a inanellare prestazioni di qualità, con 3 gol e 5 assist nelle ultime 9 di campionato; Maccaroni, classe 2008, dona intelligenza e tempi giusti a manovra e riaggressione. Fino alla mente di Di Nunzio e Bah, fari del centrocampo, e all’incisività (oltre alla prontezza, più dietro) sotto porta di Seck, alla prima chiamata di Gasperini col Pisa. Lui e Mirra (altro convocato), insieme a Terlizzi e Nardin a turno, hanno bisogno di ritrovare smalto. Così come gli esterni, su tutti il rientrante Lulli, e Arena, forse un po’ persi nell’ultimo tratto. C’è tutto il tempo necessario, davanti. È il momento di farsi grandi. E di fare grande la Roma Primavera.

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