Della Rocca più Morucci, Cagliari battuto: 2-1 della Primavera, ora è 1ª
I giallorossi segnano nel primo tempo, poi Mendy trova il gol che accorcia le distanze. Una clamorosa traversa di Cogoni salva la squadra di Guidi nel finale
(GETTY IMAGES)
Tutto facile, o quasi. Della Rocca più Morucci è l'addizione vincente al Crai Sport Center, dove la Roma Primavera si impone 2-1 sul Cagliari e si prende altri tre punti. Con un atteggiamento propositivo. Non è brillante e convincente, ma la squadra impatta e sfrutta a dovere gli errori della difesa rossoblù, indubbiamente imprecisa.
Le difficoltà sono pochissime. E si intravedono tutte nei primi minuti di gara, quando le fasce cagliaritane sono piuttosto reattive, e nel finale. Nunn impatta sulla sinistra giallorossa; Grandu, mezzala spesso decentrata, supera in un paio d'occasioni Lulli. Non nella sua migliore partita. Però la Roma ne esce fuori, senza indugio. Complici errori di confusione degli avversari. Al 14', un rimpallo di Franke su un errato scambio tra Di Nunzio e Morucci favorisce Della Rocca sulla sinistra: quindi tiro e 1-0, che diventa 2-0 al 23'. Dopo tante palloni in impostazione giocati con sufficienza dai rossoblù. Ci pensa Morucci stavolta a fare perno, ringraziando un altra palla fortuita che parte dal piede di Di Nunzio e che termina la sua corsa in porta col tiro a giro, preciso e chirurgico, del 19. Due episodi cardine. Perché la Roma, specie con i suoi difensori, acquista fiducia: Mirra si rende protagonista di chiusure decisive; Seck è una fortezza, nel mezzo. E sfiora il tris quando al 35' un cross capita sulla sua testa, troppo centrale.
Pare però trovare stamina e nuova linfa il Cagliari, sin dai minuti finali del primo tempo. Quando segna con un fallo di Tronci su Marcaccini. Nessun gol, ma l'ingresso di Hamdoua al 60' crea scompiglio sulla sinistra giallorossa. Anche se al centro c'è confusione. Bah e Panico fanno valere il fisico, ma non possono nulla sulla ripartenza del 72'. Proprio il neo-entrato sulla sponda opposta guida i suoi, supera Litti e serve un pallone al centro su cui Mendy, mal marcato da Mirra, si fa trovare pronto. 1-2, Guidi cambia le fasce con Marchetti e Sangaré. Serve solidità, soprattutto lì ai lati. Cosa che la Roma ritrova. Contro una squadra che però punta tutto sulle palle lunghe, nei minuti finali. Poco consistente. E sfortunata. Marcaccini sbaglia infatti nel recupero e regala palla a Cogoni, che dalla distanza vede il portiere fuori dai pali. Risultato: tiro, traversa, linea e nessun pari. Al triplice fischio, la gioia è romanista: 3 punti, quota 36 in classifica e 1ª posizione, in virtù del pareggio della Fiorentina e del ko dell'Inter. Meglio di così non poteva andare.
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